Domenica, 29 Marzo 2026 Abruzzo

La Uil lancia il tavolo permanente sulle tasse "trasparenza per le famiglie"

Il sindacato chiede monitoraggio regionale per ridurre le disparità fiscali e migliorare i servizi locali

La Uil Abruzzo ha avanzato la proposta di istituire un tavolo regionale permanente per monitorare l’impatto della tassazione sulle famiglie e garantire maggiore trasparenza da parte dei comuni nella decisione di eventuali aumenti d’imposta. L’iniziativa nasce dalla preoccupazione del sindacato per l’elevato carico fiscale sui nuclei familiari abruzzesi e per la gestione non uniforme dei servizi locali.

«In Abruzzo, la fiscalità territoriale è divenuta una “lotteria fiscale” che colpisce sempre i soliti noti: lavoratrici, lavoratori e pensionati – spiegano il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo e il componente di segreteria Massimo Longaretti -. Questo ha causato una ferita aperta nel patto tra istituzioni e cittadini. L’autonomia territoriale non può e non deve tradursi in arbitrio fiscale».

Secondo l’analisi del sindacato, il sistema fiscale locale appare frammentato, con un aumento significativo delle imposte spesso non accompagnato da un miglioramento dei servizi. Tra le criticità evidenziate vi sono:

la mancata attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), che porta a differenze nella qualità della vita in base alla capacità amministrativa dei singoli comuni;
tariffe elevate per il servizio idrico, a fronte di infrastrutture inadeguate e manutenzioni insufficienti;
la tassa sui rifiuti, percepita come strumento per compensare inefficienze nella raccolta e nello smaltimento;
i costi energetici e i rincari dei carburanti, che incidono significativamente sui bilanci familiari;
l’Imu, calcolata su rendite catastali obsolete, con effetti distorsivi tra centri urbani e aree interne;
disparità nelle rette degli asili nido, dove famiglie con lo stesso Isee pagano importi differenti a seconda del comune di residenza.

Lombardo e Longaretti sottolineano: «La fiscalità deve tornare ad essere uno strumento di giustizia sociale. Rimettere ordine in questo caos significa ridare dignità a chi, ogni giorno, sostiene con le proprie tasse l’ossatura della nostra regione».