Domenica, 29 Marzo 2026 Abruzzo

A Silvi la frana provoca danni per un valore di 4 milioni di euro

In arrivo sensori, su allerta battibecco tra il Sindaco e Golia delle Jene

Silvi il giorno dopo: nel comune teramano si contano i danni, che ammonterebbero ad una prima stima a 4 milioni di euro, a causa della frana che ha fatto crollare quattro palazzine con gli inquilini usciti poco prima, con una tragedia dunque sfiorata. Coinvolti cinque nuclei familiari. Il Comune ha disposto la sospensione delle attività didattiche per tre giorni. Altre abitazioni interessate dal fronte franoso erano state evacuate già il 25 gennaio. Due giorni fa è stata chiusa la provinciale 29/b.

Da domani entrerà in funzione un sistema di monitoraggio con sensori installati nella zona interessata, che serviranno a controllare in tempo reale eventuali movimenti del terreno. Un passaggio ritenuto fondamentale in attesa degli interventi strutturali necessari per la messa in sicurezza dell’area.

Causa della frana potrebbe essere stata l’infiltrazione d’acqua nel sottosuolo, legata alla rete fognaria, che avrebbe progressivamente indebolito il terreno.

Una versione che però viene respinta dal sindaco Andrea Scordella, che invita alla prudenza e sottolinea come saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con esattezza le responsabilità e l’origine del dissesto.

Il sindaco ha avuto stamane un vivace battibecco con Giulio Golia della trasmissione Le Jene, il quale ha chiesto conto del fatto che il rischio era noto, e i cittadini vedevano da tempo allargarsi le crepe, “e infatti le prime due abitazioni erano state sgomberate il 25 gennaio”, la risposta di Scordella.  “Ma il punto è che ieri autonomamente gli abitanti sono usciti perché sentivano scricchiolare la casa, non perché il sindaco o gli organi competenti li hanno fatti uscire”, ribatte Golia.  “No, no: Alle sette e un quarto, quando è arrivata la chiamata, il tecnico comunale, la prima cosa che gli ha detto è di uscire immediatamente. Poi sono usciti ovviamente perché sentivano dei rumori, diciamo, di movimento”.  “Ma se fosse accaduto alle 2 di notte mentre dormivano non ci sarebbero più. C’è stato il miracolo perché erano svegli, hanno sentito lo scricchiolio e se sono usciti di casa”. E il sindaco: “Ma questa potrebbe essere un’ipotesi che naturalmente deve essere riferita ai tecnici, ingegneri e geologi che hanno monitorato questa frana. Non glielo posso dire io, che non sono un esperto del settore”.

Sul posto ieri è intervenuto sin dalle prime ore della mattina il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, che ha diretto le operazioni di evacuazione di un’abitazione risultata pericolante.

Sinistri scricchiolii hanno anticipato il cedimento di una delle villette, che ha fatto registrare poco  dopo il cedimento delle fondamenta e il crollo di parte del tetto e del piano superiore.

Anche il manto stradale della provinciale in prossimità dell’abitazione crollata è interessata da una profonda voragine. Due case, compresa questa, erano state evacuate nei giorni scorsi in via precauzionale.

Il rapido e coordinato intervento delle squadre operative ha consentito di mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte, evitando conseguenze ancora più gravi.

La frana interessa un fronte da tempo sotto controllo e costantemente monitorato.

L’accelerazione registrata ieri mattina ha però determinato un aggravamento del quadro, tanto che l’abitazione crollata non rientrava tra quelle considerate fino a quel momento tra le più esposte al rischio.

Il fronte franoso, che nelle ultime ore si è ulteriormente allargato, è al centro di un’attività di approfondimento affidata a un pool di tecnici specializzati, con il coinvolgimento anche dell’Università, incaricati di svolgere indagini geologiche e idrogeologiche utili a definire con precisione il quadro evolutivo del fenomeno e a individuare gli interventi più adeguati da attuare.

“La Regione Abruzzo è in prima linea, insieme al Comune e alla Protezione Civile, per gestire al meglio la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini – dichiara in una nota il presidente della Regione, Marco Marsilio – Mi sono tenuto costantemente in contatto con il direttore Scelli, l’assessore Umberto D’Annuntiis, e il sindaco Andrea Scordella, seguendo da vicino l’evolversi del fronte franoso. In una fase così delicata è fondamentale mettere in campo tutta l’esperienza e la capacità operativa della nostra Protezione Civile, che ancora una volta ha dimostrato efficienza, prontezza e grande professionalità”.

Il presidente Marsilio ha inoltre assicurato il “massimo impegno della Regione per reperire, anche d’intesa con il Governo, tutti i fondi e i contributi regionali e nazionali necessari ad affrontare l’emergenza e ad avviare nel più breve tempo possibile gli interventi di messa in sicurezza e di ripristino delle aree colpite, non appena i tecnici forniranno un quadro chiaro del fenomeno franoso e della sua esatta perimetrazione”.

Afferma in una nota il segretario provinciale Pd Robert Verrocchio: Le immagini che arrivano da Silvi Paese colpiscono nel profondo: case crollate, famiglie evacuate, una comunità ferita e sotto shock. A tutte le persone coinvolte, a chi ha perso la propria casa e a chi vive ancora nell’incertezza, va la nostra vicinanza sincera e concreta. In momenti come questi, il primo pensiero deve essere per le persone: per chi ha dovuto lasciare tutto, per chi teme per il proprio futuro, per chi vede improvvisamente cambiare la propria quotidianità”.

“Questo evento ci ricorda, ancora una volta, quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla tutela del territorio e sul rischio idrogeologico. Il nostro è un territorio fragile, segnato da criticità diffuse che non possono essere ignorate né sottovalutate. Servono monitoraggio costante, pianificazione seria e interventi strutturali capaci di prevenire, e non solo di rincorrere, le emergenze. La prevenzione deve diventare una priorità concreta e continua: significa investire nella messa in sicurezza, nella manutenzione del territorio, nella cura dei versanti, nella gestione corretta delle acque, ma anche nella conoscenza e nella consapevolezza dei rischi. Significa rafforzare la collaborazione tra istituzioni, enti tecnici e comunità locali, costruendo una strategia condivisa e di lungo periodo. Il Partito Democratico è pronto e disponibile alla piena collaborazione. Ieri e oggi i nostri rappresentanti nelle istituzioni si stanno recando sul posto per offrire supporto e ribadire il nostro impegno”, conclude la nota.