Martedì, 24 Marzo 2026 Abruzzo

'Viaggio in Abruzzo', lo sguardo di scrittori e viaggiatori del Novecento

Paesaggi, città e architetture della regione nel volume di Giannantonio

Uno sguardo esterno sull'Abruzzo, spesso critico e lontano dagli stereotipi, è al centro del volume 'Viaggio in Abruzzo. Immagini di Architettura negli scrittori/viaggiatori del Novecento' di Raffaele Giannantonio, presentato oggi nella sala Fabiani dell'Emiciclo all'Aquila.

Il libro, pubblicato da Textus, è l'ultimo lavoro del professore ordinario dell'Università 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara e porta avanti una ricerca sui rapporti tra architettura e letteratura. Si tratta di un volume di 856 pagine, in bianco e nero e a colori, con grafica di Andrea Padovani e fotografie di Luca Del Monaco. "È un libro di libri - ha spiegato Giannantonio - una ricapitolazione di quello che è stato scritto sull'Abruzzo da viaggiatori e scrittori che avevano la giusta distanza per dare un giudizio spesso critico, a volte molto aspro, altre positivo, a una terra a cui noi apparteniamo".
Per l'autore, proprio questo sguardo esterno aiuta a conoscere meglio la regione e a leggerne aspetti che spesso sfuggono a chi la vive ogni giorno.
Nel volume compaiono autori da Hemingway a Pirandello, da Natalia Ginzburg a Pasolini, accostati all'analisi dell'autore.
"Gli scrittori e i viaggiatori hanno uno sguardo differente dal nostro: gli storici dell'architettura hanno una visione analitica, loro invece con immagini e pennellate ci consentono di vedere ciò che guardiamo tutti i giorni" ha aggiunto. Per Giannantonio, l'architettura è una chiave di lettura privilegiata del territorio perché "consente di giudicare fenomeni storici, economici e urbanistici attraverso un edificio, un quartiere o un ambiente modificato". In questo senso, osserva, le architetture diventano "testimoni dei cambiamenti e delle permanenze che l'Abruzzo ha manifestato nel secolo breve".
Il volume è articolato in tre parti e attraversa città, paesi, monumenti e paesaggi, restituendo un mosaico dell'Abruzzo novecentesco tra guerre, terremoti, ricostruzioni ed espansione urbana. "Ci sono Abruzzi dentro l'Abruzzo" ha concluso l'autore, richiamando anche un'identità comune riconoscibile nelle montagne e nelle architetture medievali della regione.