Martedì, 24 Marzo 2026 Abruzzo

In Abruzzo il NO raggiunge il 51,77%

Il SI vince nella provincia de L'Aquila

Ultimato lo spoglio nelle 1.628 sezioni, in Abruzzo al referendum costituzionale il No ottiene 315.440 voti e raggiunge il 51,77%, mentre il Sì si ferma al 48,23% (293.838 preferenze).

A livello provinciale, nel Pescarese il No arriva al 53,76%, nel Chietino al 52,86%, nel Teramano raggiunge il 52,51%. Unico territorio in controtendenza è la provincia dell’Aquila: il No si ferma al 47,52%, mentre il Sì raggiunge il 52,48%, diversamente dalla città capoluogo. Il No vince infatti all’Aquila città, con il 52,39%, come a Pescara (55,49%), a Teramo (53,17%) e a Chieti (51,81%).

Quello del capoluogo di regione, guidato da due mandati dal sindaco di FdI Pierluigi Biondi, è un dato che fa discutere: qui, dove si è registrata l’affluenza record in Abruzzo del 67,26%, nella primavera del prossimo anno sono in programma le amministrative, che coincidono con la tornata delle politiche. E sempre nello stesso collegio è stata eletta proprio la premier Giorgia Meloni.

Il comune che ha fatto registrare l’affluenza più alta per il referendum è Fano Adriano, 250 abitanti in provincia di Teramo, con il 76,39%. Il dato più basso, invece, è quello di San Benedetto in Perillis, paesino dell’Aquilano in cui vivono circa cento anime.

Se la media regionale è del 60,51%, sono undici i comuni abruzzesi in cui l’affluenza supera il 70%, mentre ce ne sono dieci con un dato inferiore al 50%.

A Pescara e all’Aquila, manifestazioni spontanee per festeggiare la vittoria del no.

Nel capoluogo adriatico, nella centrale piazza Sacro Cuore, tra bandiere, striscioni e slogan, sono presenti esponenti politici del centrosinistra e rappresentanti di associazioni.

“Oggi vince la Costituzione italiana – ha detto il coordinatore regionale del comitato e segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri -. Anche in Abruzzo si afferma il No con un’alta partecipazione al voto. È un segnale chiaro che arriva dai cittadini e che indica una forte volontà: la Costituzione non va cambiata o stravolta, ma applicata”.