Lunedì, 23 Marzo 2026 Abruzzo

Pd Abruzzo, vittoria del 'no' ferma una riforma sbagliata

Segretario Marinelli 'respinto un progetto inutile e pericoloso'

"L'esito del referendum sulla giustizia, con la netta prevalenza del NO, consegna un messaggio politico inequivocabile: la Costituzione non si cambia a colpi di forzature e propaganda.

Le italiane e gli italiani hanno risposto con una partecipazione davvero poderosa, che non si registrava da anni": è il commento del segretario regionale del Pd Abruzzo, Daniele Marinelli.
    "Sono felice e soddisfatto del risultato, innanzitutto perché è un chiaro stop a una riforma pericolosa e sbagliata, che avrebbe meritato ben altro confronto nel Parlamento e nel Paese - sottolinea in una nota Marinelli -.

Gli italiani hanno dimostrato che non ci stanno a farsi prendere per il naso, anche a fronte dei toni fuori misura della presidente del Consiglio, secondo cui la vittoria del NO avrebbe significato liberare stupratori e criminali. Una propaganda inaccettabile che è stata respinta con forza. Il dato politico è chiaro - continua il segretario abruzzese del Pd -: sono stati il Governo e Meloni a politicizzare questo referendum, approvando la riforma senza permettere che nemmeno una virgola venisse modificata in Parlamento, trasformando la contesa in uno scontro e rivendicandola come parte del proprio programma elettorale. Ma i cittadini hanno risposto nel merito, con la sonora bocciatura a una riforma che non avrebbe migliorato la giustizia e senza connessione con le priorità del Paese; in un momento in cui l'Italia è alle prese con questioni fondamentali come la guerra, i rincari, la sanità, il lavoro e l'economia in stallo, hanno costretto il Paese a discutere di una riforma che non avrebbe inciso sui problemi reali delle persone. Anche per questo il NO è stato così netto".
    "Il dato della partecipazione, con quasi il 60 per cento dei votanti è un segnale politico chiaro: la domanda di democrazia è viva e forte. Lo stop a questo scellerato progetto - conclude Marinelli - dice chiaramente che i cittadini contano e sono stanchi di essere presi in giro. Non poteva esserci miglior segnale per le sfide che ci aspettano".