Mercoledì, 18 Marzo 2026 Sport

Un inizio da protagonisti: il Team Go Fast brilla alla Tratturo Magno

Gli atleti volano ora in Thailandia per la Coppa del Mondo di paraciclismo

Si respira aria di grandi risultati in questo avvio di stagione per il Team Go Fast, che alla Granfondo Tratturo Magno ha dimostrato carattere, compattezza e una voglia autentica di primeggiare nella manifestazione organizzata da Cicli Freebike.

Una gara che il Team Go Fast onora sin dalla sua nascita: nelle prime edizioni, infatti, il tracciato presentava tratti sterrati. Ma soprattutto, partecipare a questa granfondo significa onorare l’amicizia e la collaborazione con Francesco Di Ruscio, storico sponsor tecnico e anima di Cicli Freebike, da anni affezionato partner del sodalizio.

Alla sua prima gara stagionale del 2026, Danilo Celano ha messo subito il sigillo nel percorso lungo di 104 chilometri piazzandosi al primo posto in un drappello nel quale ha figurato ottimamente anche Ivan Martinelli, salito sul terzo gradino del podio. Determinanti per questi risultati anche Ettore Carlini e Paolo Ciavatta, protagonisti di un lavoro di squadra impeccabile.

Memore del secondo posto ottenuto a Rosciano nel 2025, Celano si è detto entusiasta della prestazione: “Conoscevo bene il percorso, avendolo già affrontato in passato. Non è stato facile battere Giovanni Loiscio, che arriva in grande condizione dopo il podio alle Strade Bianche”.

A completare il quadro delle soddisfazioni, anche il quattordicesimo posto assoluto di Paolo Totò nel medio di 87 chilometri (in pieno recupero da un infortunio) e l’ottavo posto assoluto di Emanuela Sampaolesi, sempre nel medio — segnali incoraggianti per la continuità del gruppo (in gara anche Tito Castelli e Paolo Fiezzi).

“Siamo particolarmente contenti del comportamento della squadra in una manifestazione che sentiamo come a casa nostra. Ed è quella che organizza Francesco Di Ruscio, nostro affezionato partner tecnico da tanti anni. Un grazie a lui, ai miei atleti e agli sponsor” ha detto il presidente Andrea Di Giuseppe.