Martedì, 17 Marzo 2026 Chieti

L'Accademia Italiana della Cucina organizza una conviviale a Bucchianico

Anche l’Abruzzo celebrerà ufficialmente l’ingresso della cucina italiana nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco

Una conviviale ecumenica straordinaria è stata organizzata dall’Accademia italiana della cucina per celebrare la cucina italiana patrimonio dell’umanità. Una data storica per la cultura e l’identità del nostro Paese: il 19 marzo 2026, anche l’Abruzzo celebrerà ufficialmente l’ingresso della cucina italiana nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. 

Le 9 delegazioni abruzzesi Aic si riuniranno in contemporanea per onorare l’identità gastronomica nazionale attraverso i sapori autentici dei territorio, sotto l’egida del coordinamento territoriale Abruzzo, guidati da Nicola D'Auria.

Per la delegazione di Chieti ci sarà un denso prologo culturale, a cura del delegato, Nicola D’Auria, si terrà nella biblioteca civica di Bucchianico (ex Chiesa di Sant’Antonio) alle 18.30 con gli interventi di Cinzia Di Vincenzo (presidente club Unesco Chieti), Pierluigi Ortolano (Università "G. d’Annunzio") e Mimmo D’Alessio (vicepresidente vicario Aic). Seguirà la conviviale presso il ristorante Da Silvio.
A Vasto la conviviale sarà al ristorante Altamarea, sotto la guida del delegato Adri Cesaroni, con l’intervento di Marisa Ulisse, vicepresidente del club per l’Unesco del territorio vastese; il menu sarà dedicato interamente alla tradizione del pesce locale.

«Il riconoscimento  della Cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco spiega Nicola D’Auria - non è solo un traguardo, ma un impegno solenne verso le generazioni future. Questa conviviale ecumenica straordinaria, che vede le nostre nove delegazioni unite in un unico ideale abbraccio regionale, dimostra quanto l'Accademia sia custode attiva di questo 'Bene'. In Abruzzo, la cucina è il racconto di una civiltà che sa trasformare i prodotti della terra e del mare in legami sociali indissolubili. Celebrare questo momento il 19 marzo significa riaffermare che la nostra tavola non è solo nutrimento, ma un sistema di valori, storia e cultura che l'Unesco ha finalmente riconosciuto come universale».