Mercoledì, 11 Marzo 2026 VasteseVertenza Tekne: sciopero e presidio davanti alla prefettura per sollecitare l'apertura di un tavoloLa protesta organizzata dalla Fiom Cgil, che da mesi chiede invano un confronto e sollecita "verità e trasparenza" per i lavoratori del sito di OrtonaSciopero di 8 ore alla Tekne di Ortona, venerdì 13 marzo, con un presidio di protesta davanti alla prefettura di Chieti. La mobilitazione è indetta dalla Fiom Cgil Chieti che, in una nota, denuncia “il perdurare dell’assenza di un confronto istituzionale sulla vertenza Tekne”. “Nonostante le ripetute richieste avanzate dal sindacato e da diverse istituzioni e partiti del territorio - dicono il segretario provinciale della Fiom, Andrea De Lutis, e la rsu Fiom - il ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha ancora convocato il tavolo nazionale sulla situazione dell’azienda. Ben 3 le interrogazioni parlamentari e nulla, tutto tace”. La richiesta di un tavolo era stata avanzata già dallo scorso settembre dalla Fiom Cgil, che oggi torna a sollecitarla: “Alla luce degli sviluppi che hanno interessato la società negli ultimi mesi, è stata chiesta una convocazione anche in prefettura, ma anche qui nessun riscontro”. “Dopo l’avvio e la conclusione positiva della procedura di composizione negoziata e dopo la decisione del Governo di attivare la golden power per bloccare la cessione del 70% delle quote all’americana Nuburu, la situazione è entrata in una fase di grande incertezza”, lamentano i rappresentanti sindacali. “In questo quadro - aggiungono - le informazioni che arrivano dall’azienda ai rappresentanti dei lavoratori spesso appaiono non coincidere con quanto emerge da alcune notizie che arrivano da Roma. Una situazione che alimenta inevitabilmente confusione e preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori”. La Fiom Cgil chiede di “fare piena chiarezza sullo stato reale della società, sulle prospettive industriali del sito e sulle eventuali soluzioni societarie in campo. Proprio per questo, riteniamo che il tavolo sulla Tekne debba essere convocato con urgenza presso il Mimit, unico luogo istituzionale in grado di mettere attorno allo stesso tavolo azienda, Governo, istituzioni territoriali e rappresentanze dei lavoratori. Le lavoratrici e i lavoratori non possono continuare a restare nel limbo di informazioni parziali e versioni tra loro contrastanti”. Dunque, la protesta di venerdì 13 marzo mira a sollecitare la convocazione del tavolo ministeriale e richiamare l’attenzione del Governo sulla vertenza. "La mobilitazione - spiega la Fiom Cgil - ha l’obiettivo di chiedere verità, trasparenza e responsabilità su una vicenda che riguarda il futuro occupazionale dei lavoratori della Tekne e un pezzo importante del tessuto industriale del territorio. La Fiom Cgil continuerà a battersi affinché venga fatta piena chiarezza e affinché si costruiscano soluzioni credibili per garantire occupazione, continuità produttiva e prospettive industriali per il sito, in questa fase di incertezza temiamo per la tenuta dell’azienda e per la perdita di tanti posti di lavoro. Questa è una vertenza diversa rispetto alle altre, il Governo e i Ministeri interessati non hanno un ruolo di solo supporto, sono i clienti dell’azienda.
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