Martedì, 10 Marzo 2026 ChietiNegli ospedali del chietino occorrono 10 mesi per fare una mammografia"I nodi irrisolti della sanità provinciale subìti ogni giorno da pazienti e sanitari"Si parla di prevenzione, controlli regolari, diagnosi precoci. Ma la realtà racconta un'altra storia. Sono una cittadina residente nel territorio di competenza della Asl Lanciano Vasto Chieti e, per l'ennesima volta, mi scontro con liste d'attesa infinite e appuntamenti per esami e visite che rinviano addirittura all'anno nuovo. E se l'attesa, benché fastidiosa, è abbastanza innocua per chi non ha particolari problemi di salute, immagino cosa possa significare aspettare mesi, se non anni, per chi invece ha necessità impellenti e, spesso, è costretto a rivolgersi alla sanità privata, per aggirare i logoranti tempi di attesa. Avendo compiuto 40 anni e poiché ci sono stati casi di tumore al seno nella mia famiglia, nel corso di una visita medica mi è stato consigliato di sottopormi a una mammografia di controllo, esame che non ho mai fatto prima. Chiesta l'impegnativa al mio medico curante, tramite Cup online ho prenotato l'esame. Mi aspettavo certamente un appuntamento molto lontano nel tempo, ma non avrei immaginato di poterlo avere addirittura l'anno prossimo. Il primo posto disponibile - che ovviamente mi sono accaparrata - è a gennaio 2027. Aspetterò così 10 mesi con l'auspicio che, nel frattempo, non insorgano problemi che mi costringano a cercare di anticipare l'esame, magari dovendo pagare una prestazione privata. Resta l'amarezza per un sistema che si scontra con le dichiarazioni ufficiali e continua a impantanarsi sugli stessi nodi, irrisolti da anni, nonostante l'impegno massimo del personale sanitario in servizio e benché gli screening gratuiti (di cui io stessa ho usufruito in passato quando previsti per la mia fascia di età, come quello per la prevenzione dei tumori della cervice uterina, tanto per citarne uno) facciano la propria utilissima parte. La gestione su carta è ben diversa da ciò che cittadini, pazienti e sanitari si trovano ad affrontare ogni giorno e ritengo che, nella gestione di un'azienda sanitaria, pur con tutte le difficoltà del caso, possa essere utile porsi, ogni tanto, dalla parte dell'utente finale e dei vari ingranaggi (medici, infermieri, oss e tante altre figure) che riescono a dare vita al meccanismo.
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