Martedì, 10 Marzo 2026 AbruzzoIl costo dei carburanti alle stelleAl via in Abruzzo controlli da parte della Guardia di FinanzaColdiretti presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilità e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dall’articolo 501-bis del codice penale (che punisce appunto le manovre speculative sulle merci). Lo rende noto l’Ansa. E la Finanza sta avviando controlli a campione nei distributori di carburante in tutta Italia e anche in Abruzzo contro le speculazioni. L’iniziativa, firmata dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro, con picchi segnalati soprattutto in Sicilia e Puglia. Con un trend che nei prossimi giorni vedrà ulteriori aumenti. Secondo Coldiretti si tratta di un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all’andamento generale del mercato dei carburanti. Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto più contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l’incremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litro. Una dinamica che, secondo l’organizzazione agricola, non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali né nell’andamento del mercato dei carburanti, e che per l’ampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore – quello dei carburanti – caratterizzato da una forte capacità di influenza reciproca tra operatori Il gasolio agricolo, ricorda Coldiretti, rappresenta infatti un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l’attività delle imprese agricole. L’esposto arriva dopo la lettera inviata venerdì al governo, con cui è stato chiesto un incontro urgente per affrontare l’impennata dei costi del gasolio e dell’energia alla luce delle tensioni internazionali, sottolineando il rischio di effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare. A pesare sull’andamento del greggio è il timore di un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz a causa dalla guerra in Iran. L’Osservaprezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce un quadro della situazione. Qualche esempio viene riportato dal Centro: all’Aquila la benzina è a 2,255 euro al litro per il servito, 1,755 per il self service; il gasolio è a 2,395 euro al servito e a 1,999 per il self; su Pescara le cifre scendono leggermente: benzina a 1,769 servito, come il self service, mentre il gasolio sfiora i due euro al litro (1,949); a Chieti la media è di 1,839 euro al litro per la benzina servita e 1,798 per il self; il gasolio sfonda i 2 euro, esattamente 2,099 euro al litro; benzina carissima anche a Teramo: 2,069 il servito e 1,789 il self, mentre il gasolio viaggia sui 2,299 euro al litro; ad Avezzano (L’Aquila) il prezzo è più contenuto, con la benzina a 1,759 servito e 1,732 il self; il gasolio costa 2, 019 euro; più o meno come a Sulmona, dove la benzina si vende a 1,829 euro al self e il gasolio a 2,079 euro; fare il pieno a Lanciano, nel chietino, risulta carissimo: 2,029 il servito benzina e 2,339 il gasolio; per il self service si scende, rispettivamente, a 1,829 e 2,139. |
