Lunedì, 9 Marzo 2026 Abruzzo

Tribunale, “Toni aggressivi, per i magistrati la priorità è la tutela dei minori"

Così, in una nota congiunta, il presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica, David Mancini

“In considerazione del clamore mediatico suscitato dalle recenti vicende giudiziarie, tuttora in fase istruttoria da più parti commentate anche con toni aggressivi e non continenti, è premura dei magistrati che lavorano presso gli uffici giudiziari minorili ed in particolare, presso il Tribunale per i minorenni e la Procura minorile dell’Aquila, affermare che ogni iniziativa giudiziaria di loro competenza è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale”.

Così, in una nota congiunta, il presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica, David Mancini, sulla vicenda che ha portato il tribunale ad allontanare prima dal padre e poi anche dalla madre i tre bambini che vivono con i genitori in una casa nel bosco di Palmoli (Chieti).

“Ogni procedimento minorile prevede tempi di valutazione e accertamento volti ad individuare e realizzare il superiore interesse dei minori coinvolti, per la cui determinazione ci si avvale anche del contributo delle scienze specialistiche di riferimento e dei servizi pubblici dedicati alla tutela dei minori – continua la nota -. Le sofferte e delicate decisioni in materia e particolarmente quelle incidenti sull’allontanamento dei minori dal contesto familiare non originano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori, ma mirano sempre a realizzare il benessere del minore, soggetto di diritti”.

Secondo i due magistrati, “l’assicurazione della corretta crescita del minore e della serena evoluzione della sua personalità è il principio guida dell’azione giudiziaria degli uffici minorili che viene condotta con attenzione, sensibile partecipazione e coinvolgimento dei soggetti adulti che si pongano in posizione collaborativa”.

“Si auspica, perciò, che la collettività comprenda quanto il rispetto delle vite private dei soggetti coinvolti e di tutte le istituzioni chiamate ad operare sia fondamentale per la miglior gestione di queste sofferte vicende umane per le quali è istituzionalmente all’autorità giudiziaria minorile il compito di assumere decisioni, eventualmente sindacabili nei successivi gradi di giudizio”, conclude la nota.