Mercoledì, 11 Febbraio 2026 Abruzzo

“Abruzzo fanalino di coda nella spesa. La Regione chiarisca cosa sta facendo”

Interpellanza del consigliere Silvio Paolucci su Fondi Europe

“I dati sull’utilizzo dei fondi strutturali europei 2021–2027 collocano l’Abruzzo tra le regioni con le performance più basse del Paese. Parliamo di 94,6 milioni di euro spesi su oltre 1,08 miliardi disponibili, appena l’8,7% delle risorse FESR e FSE+, contro una media nazionale dell’11,7%. È un segnale che non può essere ignorato e che dall’allarme dato dalla Uil nei giorni scorso, arriverà in Consiglio regionale attraverso un’apposita interpellanza”, così il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, interviene dopo l’analisi diffusa dalla segreteria regionale Uil.

“Il dato più preoccupante riguarda il Fondo Sociale Europeo Plus, lo strumento che finanzia politiche attive del lavoro, formazione e inclusione sociale: l’Abruzzo si ferma all’8,4% di spesa certificata, mentre la media nazionale è al 16% - illustra - . È un divario che pesa su giovani, NEET, donne, lavoratori precari e categorie fragili, proprio mentre crescono la cassa integrazione e l’incertezza occupazionale. Da anni lamento che il problema esiste, non riguarda solo la spesa certificata, ma la capacità di programmazione e di traduzione degli interventi in progetti concreti. Non basta avere le risorse sulla carta. Serve una macchina amministrativa capace di trasformarle in opportunità reali per il territorio. Il rischio, a questo ritmo, è quello di concentrare la spesa a ridosso delle scadenze, con effetti negativi sull’efficacia e sulla qualità degli interventi. Serve urgentemente conoscere nel dettaglio lo stato di avanzamento della spesa dei fondi europei, le criticità riscontrate, le eventuali rimodulazioni previste e quali azioni concrete la Giunta stia mettendo in campo per accelerare l’attuazione dei programmi. Così come è indispensabile sapere quali misure sono state attivate, quali bandi sono stati pubblicati, quali risorse sono già impegnate e quali tempi si prevedono per il pieno utilizzo delle dotazioni disponibili. Tante volte con il governo regionale di destra siamo stati maglia nera per l’utilizzo dei fondi europei necessari anche al riequilibrio delle aree interne, alla formazione di qualità, all’occupazione stabile e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, non solo alle opere. Sono uno strumento decisivo per lo sviluppo economico e sociale dell’Abruzzo, per questo non possiamo continuare a permetterci ritardi – conclude Paolucci –. In una fase così delicata per famiglie e imprese, ogni euro non speso o speso male è un’occasione persa. La Regione chiarisca subito come sta affrontando questa vulnerabilità e le soluzioni che intende adottare per recuperare il tempo perduto”.