Sabato, 24 Gennaio 2026 Chieti

"I pronto soccorso scoppiano, mancano farmaci e personale": Appello ai sindaci della Asl Lanciano-Vasto-Chieti

In un video messaggio diventato virale, Patrizia Bianchi, consigliere referente regionale del Nursing Up, risponde ai proclami di Asl e Regione: "In sanità non va tutto bene, anzi. Sindaci dovete muovervi voi"

Un appello ai sindaci dei Comuni della Asl Lanciano-Vasto-Chieti per risolvere i gravi problemi che affliggono la sanità pubblica. È contenuto nel videomessaggio di denuncia di Patrizia Bianchi, consigliere referente regionale del Nursing Up (associazione nazionale sindacato professionisti sanitari della funzione infermieristica), diventato virale mentre a Lanciano i vertici della Asl e della Regione Abruzzo presentavano gli ultimi investimenti per l'ospedale Renzetti.

“Questo video messaggio è una denuncia formale di diffida e per autotutela dei professionisti sanitari che ogni giorno sono in trincea e svolgono il loro lavoro con la massima professionalità – esordisce Bianchi - È indirizzato soprattutto ai sindaci dei Comuni della nostra Asl, in quanto il sindaco è la massima autorità sanitaria locale. Vi informiamo di diverse problematiche che riguardano la nostra Asl, con tutti i suoi presidi, e che attendono il vostro intervento”.

“Primo punto, il personale Oss è insufficiente in tutti i reparti e molto spesso viene condiviso, soprattutto di notte – continua la referente Nursing Up - Sono stati stabilizzati 22 Oss al posto di 44, perché la nostra azienda ha deciso così nonostante le autorizzazioni di stabilizzazione da parte della Regione Abruzzo. Abbiamo fatto richiesta, come sindacato delle professioni sanitarie, di assegnazione di questi 22 Oss, ma non ci è stata data risposta. Sappiamo che c'è stata disparità di trattamento tra un presidio e l'altro”.

“C'è carenza di farmaci e di presidi sanitari – continua il videomessaggio di denuncia - Molto spesso i reparti vanno in mutuo aiuto ai reparti che hanno più bisogno. Non solo. Per quei pochi farmaci che arrivano, abbiamo il problema del trasporto perché la nostra azienda ha eliminato il servizio di facchinaggio, come è risaputo ormai. L'ufficio economale è senza portafoglio: se ci serve un prodotto particolare, l'ufficio non può acquistarlo. I pronto soccorso di questa azienda stanno scoppiando perché è un periodo molto delicato per l'utenza: c'è bisogno di personale, sopratttutto medico, perché in alcuni presidi è ridotto all'osso. Questo fa sì che ci siano anche molti ricoveri impropri in reparti che sono molto più sensibili dal punto di vista delle infezioni ospedaliere. Volevo inoltre segnalare la presenza di unità operative senza primario né responsabili medici, in cui vige l'anarchia più assoluta”.

“Ora, signori sindaci – conclude Patrizia Bianchi - vorrei sensibilizzarvi a risolvere la situazione, a farla presente alla compagine politica che ci governa. Non va tutto bene in sanità, abbiamo dei problemi grandi da risolvere, non per noi, ma per il bene del cittadino che paga le tasse. Noi siamo sempre disponibili al confronto e a darvi una mano, ma voi sindaci per primi dovete muovervi”.