Sabato, 24 Gennaio 2026 Chieti

Voto Chieti: tempo di sondacci, 7 nomi per il centrodestra CDX, LEGNINI BATTE TUTTI MA NON SINDACO FERRARA

Nel centrosinistra Legnini batte tutti ma non il sindaco uscente Ferrara

​Mancano cinque mesi alle elezioni comunali di giugno a Chieti, e ancora non ci sono in campo candidati ufficiali. Intanto però impazzano i sondaggi. Il centrodestra si è rivolta a Noto per testare il gradimento di quattro ipotesi civiche e tre partitiche, di cui è ignoto l'esito.

Idem ha inteso fare nel campo del centrosinistra Giovanni Legnini, che sta valutando di scendere in campo, e da quanto si apprende vincerebbe sui candidati di centrodestra, ma arriverebbe alle spalle del sindaco uscente del Partito democratico, Diego Ferrara.

Insomma, l'incertezza è ancora tanta, sotto il cielo ​di Chieti, che assieme ad Avezzano rappresenta la sfida più importante e politicamente rilevante della tornata delle prossime amministrative.

I nomi testati dal centrodestra, con il sondaggio commissionato da Fdi alla società demoscopica Noto, sono​, una new entry, ​quello del giudice di pace Mariaflora Di Giovanni, moglie dell'ex consigliere comunale Alessandro Giardinelli, vicina a Fdi e presente a più di un appuntamento ed evento con la premier Giorgia Meloni e in particolare con Fabio Rampelli, capo della corrente dei gabbiani (la stessa del presidente della Regione, Marco Marsilio), e che potrebbe diventare la prima donna a Chieti candidata sindaco, ipotesi che già ottiene un gradimento trasversale nella coalizione di centrodestra. Ci sono poi tra i civici, l'ex presidente del cda del Marrucino, Cristiano Sicari, il direttore provinciale di Confartigianato Daniele Giangiulli, entrambi graditi a Fdi, e il  funzionario della prefettura e referente di Rcs Sport Maurizio Formichetti che piace a Forza Italia Non c'è invece il giornalista della Rai, Nino Germano, dato insistentemente come interessato ad essere della partita, ma che potrebbe in realtà fare un passo indietro.

Per le candidature politiche i nomi sono quelli dell'ex assessore comunale Mario Colantonio, ora capogruppo Lega, del primario ospedaliero Liberato Aceto, consigliere comunale Lega, e dell'ex vicesindaco e consigliere comunale FdI Giuseppe Giampietro.

Non c'è invece l'avvocato Monia Scalera, garante dei detenuti e candidata di Fdi alle regionali del 2019.

Veniamo al centrosinistra: qui la partita per ora è tra l'avvocato 66enne Legnini e il 71enne medico Ferrara, anche se, come rivelato da Abruzzoweb, c'è chi vorrebbe in campo nientemeno che Luciano D'Alfonso, già presidente della Provincia di Pescara, sindaco di Pescara, presidente della Regione Abruzzo, senatore ed ora deputato del Partito democratico in scadenza nel settembre del 2027.

Legnini pochi giorni fa ha terminato in Campania il suo mandato da commissario straordinario per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma nell'Isola d'Ischia e dalla frana di Casamicciola. sostituito dall'avvocato Marcello Feola, all'indomani della vittoria del campo largo di Roberto Fico,​ M5s, che ha fatto subito scattare lo spoils system.

Solo l'ultimo incarico di vertice, per il politico di Roccamontepiano, in provincia di Chieti, ex parlamentare dei Democratici di Sinistra, sottosegretario all’Economia e vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, commissario straordinario alla ricostruzione del cratere sismico 2016, candidato del centrosinistra come civico nel marzo 2019 alla presidenza della Regione sconfitto dall'attuale governatore, Marco Marsilio, di FdI.

Legnini ha dunque commissionato anche lui un sondaggio, il cui esito non è stato ancora reso noto, con la sua candidatura, per la quale vincerebbe sui civici e politici di centrodestra, e questa volta anche con Germano.

Buona notizia per Legnini, ma ci sarebbero altre rilevazioni che lo vedrebbero svantaggiato sul sindaco Ferrara.

E dunque la questione si complica. Anche​ perchè Ferrara è indeciso se correre on no per un secondo mandato, ma propende per il sì, "purché ci sia condivisione", ha più volte spiegato ai suoi.

Tenuto conto che nella tormentata consiliatura, a causa del dissesto finanziario ereditato dal centrodestra di Umberto Di Primio, ora difensore civico regionale, ha avuto anche le sue gatte da pelare con i riottosi civici del vice sindaco Paolo De Cesare,  giovane esponente della nota famiglia di costruttori. Inoltre non stanno oggi partecipando al tavolo di coalizione in vista delle amministrative i due consiglieri del gruppo Liberi a sinistra, Silvio Di Primio e Valentina De Luca, come pure l'assessore Marco Di Gregorio dell'associazione Chieti bene comune, che potrebbero esprimere un loro candidato sindaco.

Il segretario cittadino del Partito democratico Gianmarco Pescara ha comunque annunciato che entro questo mese ci sarà un nuovo incontro di coalizione con la mission di prendere una decisione.

Sondaggi o meno, punto di forza di Legnini, riconosciuta anche tra i maggiorenti de​l Pd, tra cui il capogruppo in consiglio regionale, Silvio Paolucci, oltre al curriculum senz'altro pesantissimo, è la sua connotazione "civica" con maggiori capacità di aggregare il composito schieramento del campo largo, con una candidatura che non sia a marca dem.