Venerdì, 23 Gennaio 2026 ChietiUna interpellanza sulla crisi profonda a tutela dei lavoratoriLo preannuncia Taglieri per il facchinaggio alla ASL 02"Di fronte alla crisi ormai strutturale del servizio di facchinaggio nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, che denuncio da mesi in tutte le sedi istituzionali, la Giunta Marsilio non può più tacere, voltarsi dall'altra parte o far finta che nulla stia accadendo. Per questo ho depositato un'interpellanza in Consiglio regionale per chiedere conto di quanto sta avvenendo e, soprattutto, di cosa intendano fare per porre fine a una situazione diventata insostenibile». Lo dichiara Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, annunciando l'atto con cui chiede formalmente alla Giunta regionale e all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì: quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per superare le gravi criticità operative emerse nei presidi ospedalieri di Chieti, Lanciano e Vasto dopo la dismissione del servizio strutturato di facchinaggio; quali misure immediate verranno attivate per garantire la continuità dei servizi logistici essenziali, a partire dalla gestione dei magazzini farmaceutici e dal trasporto interno di farmaci, provette e campioni biologici; come si intenda tutelare il livello occupazionale e la dignità professionale dei lavoratori coinvolti, evitando demansionamenti, dispersione di competenze e ulteriori fuoriuscite forzate; se la Regione ritenga doveroso avviare un monitoraggio serio ed effettivo sull'utilizzo del personale interno ricollocato, verificando se tale scelta garantisca realmente standard adeguati di efficienza e sicurezza nei processi ospedalieri. «Quella che la Asl02 sta vivendo non è una semplice riorganizzazione amministrativa – sottolinea Taglieri – ma una vera e propria crisi che incide direttamente sulla qualità dei servizi sanitari, sulla sicurezza dei pazienti e sulla dignità del lavoro. Avevamo denunciato per tempo che la transizione verso l'internalizzazione dei servizi logistici, così come impostata, rischiava di trasformarsi in un boomerang. Oggi, purtroppo, i fatti stanno dando pienamente ragione a quelle denunce rimaste inascoltate». Già nel 2024 il servizio interno di facchinaggio e ausiliariato aveva subito un drastico taglio delle ore, fino ad arrivare a una riduzione di circa un terzo del monte ore settimanale, progressivamente indebolito fino alla sostanziale cancellazione. «Parliamo di attività tutt'altro che marginali – spiega Taglieri –: gestione dei magazzini farmaceutici ed economali, movimentazione delle attrezzature, trasporto interno di farmaci, provette e campioni biologici. Funzioni delicate, che richiedono esperienza, conoscenza dei percorsi e delle dinamiche ospedaliere». «Per anni questi servizi sono stati garantiti da lavoratrici e lavoratori con una professionalità consolidata, già penalizzati da stipendi bassissimi – prosegue –. Oggi, dopo ferie forzate e ricollocazioni verso mansioni completamente diverse, molti hanno subito un demansionamento di fatto. Alcuni, messi di fronte alla perdita della propria dignità professionale, sono stati costretti ad andarsene. È questo il modello di sanità pubblica che la Regione Abruzzo intende portare avanti?». Dal 1° gennaio, con la scadenza definitiva dell'appalto, la Asl02 si è ritrovata priva di un servizio strutturato di facchinaggio. Le segnalazioni che arrivano dagli ospedali parlano di disorganizzazione, difficoltà nella distribuzione dei farmaci, caos nei magazzini e rallentamenti operativi. «Ancora più grave – aggiunge Taglieri – è la pressione crescente su infermieri e operatori socio-sanitari, già in forte sofferenza per la carenza di organico, costretti a supplire alle mancanze organizzative sottraendo tempo all'assistenza diretta ai pazienti». «Tutto questo – conclude – smentisce clamorosamente la narrazione rassicurante di una transizione 'senza traumi'. I risparmi, forse, esistono solo sulla carta. Il prezzo reale lo stanno pagando i lavoratori e i cittadini. Per questo l'interpellanza chiede risposte chiare e assunzione di responsabilità politica. La sanità pubblica non è un bilancio da far quadrare sacrificando servizi e persone: è un diritto costituzionale che va difeso ogni giorno, con competenza, programmazione e rispetto». |
