Mercoledì, 21 Gennaio 2026 Abruzzo

La Corte dei Conti stronca i bilanci 2022-2024

L'ex Direttore Generale Romano sotto accusa, sforati tetti di spesa

Costi della produzione che nel 2024 sono aumentati da 745 a 802 milioni, del 7,5%, nonostante il piano di rientro dal deficit, che si attesta a 33,9 milioni, oltre il 10% in più di quello che si era promesso di risparmiare. Criticità alla voce del personale, perché anche qui i costi aumentano, sforando i tetti di spesa e c'è molta confusione nei numeri che non tornano. Un inventario dei beni mobili ed immobili fermo al 2015. Mantenimento di una significativa mole di crediti vetusti in bilancio, una spesa per farmaci che anch'essa sfora i tetti previsti.

Suona come una pesante stroncatura della gestione della Asl provinciale dell'Aquila, dal 2022 al 2024, la relazione di deferimento della Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo, del 21 dicembre scorso, a firma del magistrato istruttore Bruno Lomazzi.

La relazione di deferimento, primo passo dell'apertura di una inchiesta dei giudici contabili, è venuta in possesso di questa testata, va sottolineato, è un atto formale con cui si sottopone alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, una questione di massima o di diritto, per potenziali criticità e illegittimità nei bilanci degli enti pubblici, e già, nel caso di specie, è stata fissata una Adunanza pubblica per il 29  gennaio, mentre è già scaduto il 19 gennaio il termine ultimo per la direzione della Asl, per il suo Collegio sindacale ed eventualmente per il dipartimento Sanità della Regione, per la trasmissione di memorie o ulteriore documentazione sulle criticità evidenziate.

Certo è che ora nella Asl aquilana questa relazione viene considerata come il frutto avvelenato lasciato al neo direttore generale Paolo Costanzi, in servizio dal 1 settembre, già direttore del consiglio regionale, e per un breve periodo capo dipartimento Sociale e Cultura della Regione Abruzzo, dal suo predecessore Ferdinando Romano.

Lo stimato docente di Igiene all’Università Sapienza di Roma è infatti arrivato alla Asl aquilana nel 2021 in quota Lega, poi passato a Fratelli d'Italia, prorogato nel nel 2024 per un altro anno dal presidente Marco Marsilio di Fdi, che sempre grande fiducia ha avuto nel manager, mentre a giugno scorso non è stata possibile una seconda proroga, per problemi di legittimità evidenziati dal dipartimento Sanità, ai tempi diretto da Emanuela Grimaldi, poi "trasferita" a dirigere il dipartimento Sociale e Cultura, al posto di Costanzi. E così il professore è tornato nella sua Roma, a fare il direttore del Policlinico Tor Vergata, mentre la Asl aquilana, dopo la reggenza da facente funzione del direttore amministrativo Stefano Di Rocco,  è passata in mano a Costanzi, che ora avrà le sue belle gatte da pelare.

Una relazione che arriva poi a ridosso della scadenza del 31 gennaio, allorché la Regione dovrà presentare al Tavolo di monitoraggio interministeriale a Roma il Piano operativo in cui sono contenute nel dettaglio tutte le misure per contenere il pesante deficit, che in base a quanto emerso nell'ultima seduta della quinta commissione Sanità, ammonterebbe nella peggiore delle ipotesi a 98 milioni di euro per il 2025, dopo i 103 milioni macinati nel 2024, e i 93 milioni del 2023, obbligando la Regione a ripetuti tagli del bilancio, nel 2025 per accantonare prudenzialmente ben 170 milioni di euro, ad aumentare l'addizionale Irpef per i redditi sopra i 28.000 euro, ad imporre piani di razionalizzazione per le quattro Asl, già a settembre 2024.

E a leggere la relazione di deferimento della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, non sembra che tutto sia stato improntato al tirare la cinghia e alla ottimizzazione della spesa, anche quando, dal 2023, era chiaro a tutti gli addetti ai lavori, che la spesa sanitaria era fuori controllo. Mentre Marsilio, l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì e tutto il centrodestra, nella campagna elettorale per le regionali del marzo 2024, che hanno sancito la storica riconferma per un secondo mandato, magnificavano la sanità abruzzese come un modello da esportare, o comunque con i conti in ordine.

Si legge innanzitutto nella relazione che nei bilanci d’esercizio 2022-2023-2024 della Asl aquilana si è registrata una "tardiva approvazione", con "disfunzioni tecnico-organizzative,  variamente imputabili a Regione ed Azienda".

In riferimento all’esercizio 2024, poi, si accerta "il persistere di una perdita strutturale" pari ad  33.936.294 euro, certo in forte contrazione nell’ultimo triennio, ma anche tenuto conto "della particolare incidenza dei proventi straordinari sull’ultimo risultato d’esercizio".

Si rileva, altresì, "uno sforamento del risultato d’esercizio 2024 pari al 10% rispetto a quello programmato nel piano di razionalizzazione aggiornato".

Pertanto si attende dalla Asl una relazione "su quanto di più significativo è stato effettivamente posto in essere, in termini di misure correttive per l’esercizio 2025, al fine di  ricondurre la gestione aziendale all'equilibrio economico-finanziario e di efficientare la spesa  sanitaria".

Altro punto scottante della relazione è quello sull'andamento dei costi di produzione e sull'acquisto di beni e servizi sanitari: dai dati di bilancio emerge che i costi della produzione nel 2024 ammontano ad 802.313.055 euro, in aumento del 7,57% rispetto all’annualità precedente, quando erano 745.848.399 euro.

Nel complesso, "l’andamento dei costi per acquisto di beni e servizi sanitari evidenzia una dinamica  espansiva diffusa e persistente", e anche qui si chiede "di specificare eventuali azioni correttive che la Asl intenda avviare ai fini di una corretta programmazione e di un effettivo contenimento di tali costi".

E veniamo al dettaglio dei costi del personale: dalla scheda pubblicata nella relazione, si è passati da 174.161.000 euro del 2009 a 180.219.280 euro del 2024.

E la Corte dei Conti evidenzia però una "discordanza" tra l’importo del costo complessivo del  personale presente nel Conto economico del 2024, pari ad euro 229.659.055 euro, e la cifra di 180.219.280 euro". Si chiede pertanto all’Azienda "di fornire idonea conciliazione dei dati".

Inoltre si osserva che lo stesso collegio sindacale della Asl, "nei questionari relativi ai bilanci 2022-2023-2024, ha dichiarato il mancato rispetto del limite di spesa per il periodo in esame".

Ed anche qui, osserva la Corte dei Conti, "sembra emergere un errore di calcolo in merito  all’adeguamento annuale del limite, pari  al 10 per cento  dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente", con riferimento al tetto stabilito dal decreto legge 35 del 2019, meglio conosciuto come "decreto Calabria".

Conseguentemente, "si è impossibilitati nel verificare il rispetto dei tetti di spesa ai sensi della normativa di  riferimento", e si chiede anche qui alla Asl chiarimenti e spiegazioni.

Altra criticità è quella relativa al mancato aggiornamento dell’inventario dei beni mobili ed immobili di proprietà della Asl.

Questo il passaggio della relazione: "dall’analisi della documentazione istruttoria, si rileva che la ricognizione inventariale dei cespiti  risulta aggiornata esclusivamente al 31 dicembre 2015, evidenziando l’assenza di attività  sistematiche di inventariazione per oltre un decennio.  Si chiedono delucidazioni in merito allo stato dell’arte".

Si rileva poi uno sforamento dei tetti regionali di spesa per l’assistenza farmaceutica per un importo  complessivo pari ad 34.045.944 euro nel 2024. Tale eccedenza "appare conseguenza diretta di difetti di programmazione, pertanto, si chiede di comunicare quali azioni la Asl, in coordinazione con la Regione, intenda adottare al fine di ridurre  lo sforamento dei tetti di spesa".

Altra criticità è poi quella del mantenimento di una significativa mole di crediti vetusti in bilancio, pari a  399.989.623 euro nel 2024, con un incremento di 49.585.057 euro.

In considerazione dell’avvio già l'anno scorso di un’attività di ricognizione con la costituzione di uno specifico gruppo di lavoro interno coadiuvato da una società di assistenza informatica e da una società di consulenza, la Corte dei Conti chiede di fornire "una preliminare relazione delle attività già svolte da questo  gruppo di lavoro".

Altra criticità in bilancio, già salita alla ribalta delle cronache, è l'aver iscritto a bilancio le penali per omissioni nella fornitura, a carico della Se.ma, per la manutenzione elettrica, termica ed idraulica e della Dussmann, per la pulizia degli ospedali, per un totale di  6.886.878 euro. E la Corte dei conti cita le osservazioni dello stesso Collegio sindacale della Asl per il quale "la registrazione contabile di un credito derivante da penali e il relativo accantonamento a fondo svalutazione crediti richiedono una corretta valutazione del rischio di inesigibilità del credito e la conseguente rettifica  del valore iscritto in bilancio".

Pertanto, "in relazione all'applicazione delle penali, essendo le stesse  oggetto di contestazione da parte delle ditte per il tramite dei propri uffici legali, ma non essendo  ancora instaurate le cause giudiziarie, sarebbe stato più opportuno effettuare un accantonamento a  un fondo svalutazione crediti e non ad un fondo rischi".

Vero è che la Asl, come specificato nella nota integrativa al bilancio 2024, ha controdedotto al Collegio sindacale facendo presente che tali penali sono state applicate in via definitiva, nonché  notificate a Consip. E anche in questo caso la Corte dei conti chiede approfondite spiegazioni.

Concludono i giudici: "tenuto conto dell’analisi sin qui svolta e della situazione delineatasi in riferimento all’esame dei  bilanci dell’Azienda sanitaria di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, al fine di garantire il pieno rispetto  del principio del contraddittorio, se ne chiede la trattazione in Adunanza pubblica per il giorno 29  gennaio 2026. Si propone, altresì, di fissare il termine del 19 gennaio 2026 a favore della Asl 201, del  Collegio sindacale e, ove del caso, della Regione Abruzzo - Dipartimento Sanità, per la trasmissione  di memorie o ulteriore documentazione sulle questioni individuate nella presente relazione di  deferimento". 

Filippo Tronca

Pubblicato da Abruzzoweb