Martedì, 28 Ottobre 2025 AbruzzoAggiudicata la gara da 137 milioni a Dussmann, Euro&Promos, PFE e CM ServiceUn boccone molto ghiotto quello predisposto dagli uffici della ASL 02Il primo lotto, della Asl provinciale aquilana, aggiudicato alla multinazionale con sede a Berlino Dussmann Service, per un importo offerto di 24.291.980 euro, il secondo lotto, quello della Asl provinciale chietina, alla Euro&Promos di Udine, per 23.943.548 euro, il terzo lotto, della Asl Pescara, alla Pfe di Roma, per 23.821.075 euro, il quarto lotto, della Asl di Teramo, alla Cm Service di Ivrea, per 19.008.605 euro. E’ arrivato finalmente l’esito del mega bando lanciato a inizio 2023, per la pulizia degli ospedali abruzzesi, da circa 137 milioni di euro, sceso, grazie ai ribassi d’asta a circa 91 milioni di euro, per il servizio di pulizia e sanificazione, per cinque anni, degli ospedali, presidi sanitari e sedi delle quattro Asl abruzzesi. Una gara segnata da clamorosi ritardi, con un lastricato da modifiche e revisioni del bando e che ha interessato i colossi della sanità italiana e abruzzese, il cui verdetto addirittura era atteso prima delle elezioni del marzo del 2024 che hanno riconfermato il centrodestra di Marco Marsilio di Fdi. Il provvedimento di aggiudicazione è stato approvato da Donato Cavallo, direttore di Areacom, nominato in quota Fi, ma vicino al presidente Marsilio, a capo della stazione appaltante della Regione Abruzzo, con una determina del 9 ottobre scorso. Step precedenti il verbale a firma della commissione giudicatrice relativo alla seduta pubblica del 13 marzo, e il verbale unico di verifica sulle “sospette anomalie” del dell’8 settembre. A pendere anche come una spada di Damocle anche i ricorsi della Dussmann, che ha finora gestito l’intero servizio, e che aveva già avanzato critiche su “anomalie” e “irregolarità” della gara. Il colosso che con la sola branca italiana sfiora il miliardo di euro di fatturato e i 25mila dipendenti, va ricordato, è entrata in conflitto con la Asl provinciale dell’Aquila, su iniziativa dell’ex dg Ferdinando Romano, che ne contestava presunte omissioni e la regolarità nello svolgimento del servizio, bloccando parte del pagamento, per circa 10 milioni di euro. Sullo sfondo la battaglia che la Regione Abruzzo sta combattendo contro il deficit della sanità, imponendo anche una stretta della spesa alle Asl, anche per quel che riguarda le gare di appalto, con un tendenziale che potrebbe superare, anche quest’anno i 100 milioni di euro. Il bando era stato indetto a inizio 2023, con scadenza ad aprile in quell’anno, si sono poi succedute rettifiche dei lotti e dei requisiti, fino ad arrivare alla nomina della commissione di gara il 21 dicembre dell’anno scorso, guidata dal presidente Santina Liberatore, dirigente medico presso la direzione medica dell’ospedale di Chieti, e composta da Stefano Merla Vitalone, dirigente medico presso la direzione medica del polo ospedaliero di Sant’Omero, Livio Del Duca, dirigente medico della Asl di Pescara. In realtà l’elenco dei vincitori era pronto da mesi, ma appunto si sono rese necessarie approfondite verifiche. A complicare l’iter, il nuovo codice degli appalti, che ha reso necessaria una ulteriore istruttoria sui requisiti delle imprese concorrenti, visto che il bando era normato dal vecchio codice. Ad essere escluse dunque una ventina di concorrenti, tra cui la Clean service che fa parte della holding dell’imprenditore abruzzese Antonio Colasante. Ad indurre alla estrema cautela ci sono state anche due inchieste della Procura di Teramo, e della Procura di Pescara sul bando indetto dalla stessa Areacom da oltre 109,6 milioni nel lontano luglio del 2022 per il servizio di cure domiciliari, a cui hanno risposto 14 imprese. Entrando ancor più nel dettaglio, per il primo lotto, dietro a Dussmann sono arrivati Euro&promos, Cm Service, Consorzio stabile Euro global service Grandi Appalti, Pfe, Team service, la rti Gsn – Bfs, la rti L’operosa – La Veneta Servizi. Per il secondo lotto, dietro il vincitore Euro&promos, si sono piazzati Dussmann, Cm service, Team service, Pfe, la rti L’operosa – La Veneta Servizi. Per il terzo lotto sono arrivate prima e seconda Euro&promos, e Dussmann, che però si erano aggiudicate già un lotto, e così ha vinto la terza classificata, Pfe, con alle sue spalle Team Service, la rti Gsn – Bfs, , la rti L’operosa – La Veneta Servizi. Idem per il quarto lotto, prima Dussmann, seconda Euro&promos, vince dunque la terza classificata Cm service, che ha preceduto la rti Gestione servizi integrati – Il Poliedro, il Consorzio stabile Euro global service Grandi Appalti, Pfe, Team Service, la rti L’operosa – La Veneta Servizi. I servizi aggiudicati sono quelli di pulizia e sanificazione, di gestione rifiuti, della fornitura e gestione materiale igienico, ed ancora degli interventi straordinari (anche per la costituzione di eventuali presidi fissi), e della sanificazione ambienti ed oggetti a ridotto impatto ambientale. Tra i requisiti, l’applicazione nei confronti dei propri dipendenti di un trattamento economico e normativo non inferiore a quello risultante dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori delle imprese di pulizia, il riassorbimento del personale già in servizio con il precedente aggiudicataria, e non potrà essere affidata in subappalto l’integrale esecuzione del contratto. |
