Mercoledì, 15 Ottobre 2025 Abruzzo

CGIL, “Neecessaria la stabilizzazione, sono figure professionali insostituibili"

La vertenza riguarda 291 unità, personale da stabilizzare in Abruzzo

“E’ importante che si muovano tutti i livelli territoriali e istituzionali affinché non si perdano nel territorio importanti professionalità e funzioni tecniche con ricadute negative in termini di servizi offerti e occupazione. Questa sarebbe una grave ingiustizia”.

Così il segretario generale Fp Cgil Abruzzo Molise Luca Fusari, all’indomani dell’audizione alla conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale in relazione al processo di stabilizzazione dei dipendenti dei tribunali assunti con i fondi Pnrr, alla presenza anche delle rsu del palazzo di Giustizia dell’Aquila Ornella Viola e Mattia Scarsella e la delegata della Fp Cgil Silvia Cococcia.

La vertenza riguarda 291 unità il personale da stabilizzare in Abruzzo; sono 131 quelli che operano nel distretto dell’Aquila (69 Corte di Appello, 30 Tribunale dell’Aquila, 22 Tribunale Avezzano e 10 Tribunale di Sulmona), 30 che operano nel Distretto di Pescara, 26 operano al tribunale di Chieti, 14 al tribunale di Vasto 16 al Tribunale di Lanciano e 42 nel Distretto di Teramo. I restanti lavorano nella sezione distaccata del Tribunale di Chieti ad Ortona e nelle procure.

“Nell’occasione abbiamo ribadito l’importanza della stabilizzazione di tutti i precari della giustizia che hanno contribuito a ridurre i tempi dei processi in modo significativo” afferma Luca Fusari che continua “non ci sono solo funzionari degli Uffici del Processo ma anche tecnici informatici che assicurano il buon andamento dei server dei tribunali, delle procure e dell’archivio informatico, perdere queste professionalità vuol dire tornare indietro in termini di efficienza, tempi e professionalità acquisite”, spiega Fusari

Il Segretario Fusari rimarca, poi, “come sia facilmente comprensibile che una mancata stabilizzazione dei precari dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano porterebbe alla paralisi funzionale degli stessi nonostante la volontà politica di recedere alla loro soppressione. Il tempo ultimo per la stabilizzazione infatti è Giugno 2026 ben prima della proroga alla soppressione che scade nel 2027. Ma ripercussioni gravi ci sarebbero in tutti i Tribunali”.

“Attualmente la copertura finanziaria, individuata dal Governo, consente la stabilizzazione di circa 3.000 precari con l’impegno di estenderla per arrivare a 6.000. Tale previsione, però, garantisce il permanere in servizio solo del 50% dei precari che andrebbero, in parte, a coprire il turn over. Occorre individuare un processo di stabilizzazione che in un arco temporale breve consenta la stabilizzazione di tutti i precari e, in questo, è certamente positivo l’impegno unitario preso alla Conferenza dei Capigruppo di approvare una Mozione Consiliare che impegni il Presidente Marsilio a farsi portavoce di questa esigenza di fronte al Governo”.