Domenica, 28 Agosto 2022 AbruzzoGravi ma stabili le condizioni del 28enne colpito ieri da un fulmineTanti i messaggi di affetto e di solidarietà giunti da Tivoli sua città di residenzaResta in prognosi riservata, in gravi condizioni, Simone Toni, il giovane di 28 anni di Tivoli che ieri è stato colpito da un fulmine mentre, insieme ad altri due ragazzi, ridiscendeva dal Gran Sasso dopo un’escursione. Il paziente, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di L’Aquila, è sempre in coma farmacologico ed è tenuto in stretta osservazione con continui esami ed accertamenti, soprattutto di carattere neurologico e cardiologico. E’ stato colpito da una violenta scarica elettrica che gli ha provocato anche delle ustioni di media entità su alcuni punti del corpo ed è per questo che i medici dell’ospedale San Salvatore sono in contatto con l’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Secondo quanto trapela da fonti mediche, la stabilità delle condizioni in casi del genere viene considerata una buona notizia. I medici, quindi, anche se con molta cautela, nutrono delle speranze che il giovane possa farcela. In tal senso, i prossimi quattro cinque giorni vengono ritenuti decisivi. In questo periodo verranno fatte prove di allentamento della sedazione per verificare la reazione del cervello quindi i danni cerebrali. Il 28enne è stato raggiunto una notevole scarica elettrica che gli ha causato un arresto cardiaco: si dovranno valutare i danni conseguenza della mancanza di ossigeno al cervello. Secondo quanto si è appreso il giovane è stato salvato dai soccorritori, tra cui una pattuglia dei carabinieri forestali, ma soprattutto da un medico intervenuto con l’elicottero del 118 ad alta quota, poco sotto l’osservatorio astronomico dove era stato trasportato a spalla per circa 600 metri: per stabilizzarlo e farlo respirare gli è stata praticata una cricotiroidotomia, proprio per la impossibilità di intubarlo dalla bocca. Sempre stando a fonti mediche con la folgorazione molto spesso si muore sul colpo: in altri casi si va in arresto cardiaco ma poi ci si riprende. Ore di apprensione a Tivoli tra le tante persone che conoscono Simone Toni. Numerosissimi i messaggi di vicinanza ricevuti dai familiari del ragazzo anche attraverso i social. “Conosco la mamma da anni. Un grosso in bocca al lupo e un augurio di una pronta guarigione”. Si legge nel gruppo Facebook privato “Tivoli nostra gajarda e tosta” che riporta fatti di discussione di rilevanza cittadina. Un’altra utente, Anna, poco più avanti scrive: “Siamo cresciute insieme con la madre e con il fratello, ho visto il ragazzo nascere, crescere e fidanzarsi. Fatevi forza tutti”. Tra i messaggi rivolti al ragazzo compare “Forza fratellone. Ti siamo vicini”. Anche le bacheche di amici e parenti sono state bersagliate di commenti, così come i post delle testate locali che hanno riportato la notizia. “Mi auguro che Simone esca da questa situazione”, scrive Francesca, un’altra utente. Secondo quanto ricostruito, alle 12.30 circa di ieri, all’improvviso le condizioni meteorologiche sono peggiorate e i tre sono stati travolti da un temporale lungo il sentiero estivo, a poca distanza dall’osservatorio astronomico, a una distanza di circa 200 metri dall’auto che avevano lasciato in sosta. A quel punto un fulmine li ha raggiunti, colpendo uno di loro. Gli altri due lo hanno preso sulle spalle, ferito ed esanime, per portarlo a circa 600 metri a valle: “Siamo stati colpiti da un fulmine mentre scendevamo in mezzo alla pioggia, alla grandine, e il nostro amico sta male”, è il drammatico racconto dei due amici in stato di choc. A dare l’allarme al personale che opera intorno alla funivia è stato un altro turista che scendeva. Fonti dei dei carabinieri forestali riferiscono che c’era una pattuglia a cento metri dai tre giovani, quindi sono stati subito attivati i soccorsi che sono arrivati molto velocemente: “Sono stati momenti drammatici in cui è stato evidente che uno dei tre giovani era in condizioni molti gravi, essendo esanime a terra”. “C’erano anche dei passanti che avrebbero potuto dare l’allarme – continuano ancora i carabinieri forestali -, ma la nostra presenza nell’evento drammatico, è stato un episodio favorevole”. Una volta lanciata l’allerta, sul posto sono arrivati i tecnici del soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo che hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il salvataggio è avvenuto nel maltempo e con il terreno molto scivoloso perché invaso dall’acqua. Il soccorso è stato reso possibile dalla professionalità di piloti e verricellisti che si sono calati in un tratto impervio della montagna sfidando condizioni climatiche non favorevoli. Sul sentiero in quel momento c’erano numerosi escursionisti, come raccontato dai soccorritori, e quindi il bilancio poteva essere ancora più drammatico. Da fonti dei carabinieri forestali emerge, inoltre, che sono stati tanti gli escursionisti che hanno provato a salire in alta quota in condizioni proibitive e con equipaggiamenti non adatti, motivo per il quale sono stati invitati a tornare indietro. Quello di ieri è il secondo grave incidente provocato da un fulmine negli ultimi due giorni. Solo ieri, infatti, un ‘altra tragedia dovuta al maltempo: mentre affrontavano in mountain bike la pista dell’Assietta, fra i monti dell’Alta Val Chisone (Torino), sono stati uccisi da un fulmine l’industriale Alberto Balocco, 53 anni, titolare della celebre e rinomata azienda dolciaria, e l’amico Davide Vigo, 55 anni, originario di Torino e residente in Lussemburgo. I corpi erano sullo sterrato, a pochi passi l’uno dall’altro, all’altezza di un tornante, e a trovarli lì, sulla strada, un automobilista di passaggio che ha subito dato l’allarme. L’eliambulanza è riuscita a far sbarcare un’equipe medica che ha tentato la rianimazione cardiocircolatoria, ma senza esito positivo. Viste le condizioni meteorologiche, difficile anche il recupero delle salme, per cui è stato necessario l’arrivo di un mezzo via terra. Sono circa un milione l’anno i fulmini che si abbattono sull’Italia e stanno diventando sempre più numerosi. Nonostante i gravi incidenti di questi giorni, i morti invece diminuiscono, e si calcola che siano in media 20 l’anno, ha spiegato il fisico dell’atmosfera Teodoro Giorgiadis, dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr. |
