Martedì, 21 Aprile 2009 AbruzzoTerremoto: PM, no a ditte con le mani nereGrandi disagi nelle tendopoli a causa della pioggia e del freddoPioggia, fango e freddo, oltre a nuove piccole scosse, stanno rendendo ancora più disagevole la situazione nelle tendopoli allestite all'Aquila e negli altri centri colpiti dal sisma del 6 aprile, mentre il governo deciderà giovedì prossimo, in una riunione del Consiglio dei ministri che si terrà nel capoluogo abruzzese, ulteriori misure per affrontare l'emergenza. Intanto, mentre sul fronte della ricostruzione il ministro Matteoli prevede che serviranno meno dei 12 miliardi ipotizzati e il procuratore antimafia Grasso chiede nuove regole sulla trasparenza, si fa strada l'ipotesi di un rinvio del voto amministrativo nella provincia dell'Aquila.
ANCORA SCOSSE - Tre scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 3.6, sono state registrate nel pomeriggio nell'ambito dello sciame sismico in corso nell'aquilano. Secondo i sismologi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, o la scossa del 6 aprile non ha liberato tutta l'energia o si sta assistendo a una graduale scarica di sismicità. GIOVEDI' CDM ALL'AQUILA, ALLO STUDIO ESENZIONE IVA - Il prossimo Consiglio dei ministri si terrà giovedì 23 aprile. Al centro della riunione, il decreto legge "Abruzzo" che conterrà ulteriori misure per affrontare l'emergenza. Si parla di uno stanziamento tra un miliardo e un miliardo e mezzo di euro. Il provvedimento, ancora da limare, non prevede l'ipotesi di introdurre lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall'estero e nemmeno la cosiddetta tassa sui ricchi. Il premier Berlusconi ha confermato che è allo studio un'ipotesi di esenzione sull'Iva per la ricostruzione nelle zone terremotate. |
