Per lo sciame sismico Chiodi convoca la Protezione Civile

Pubblicato Martedì , 31 agosto 2010
Terremoto a L'Aquila - I soccorsi e la Cattedrale andata distrutta

Terremoto a L'Aquila - I soccorsi e la Cattedrale andata distrutta

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Il Sindaco Cialente vieta l'ingresso nelle case inagibili

Un vertice in Prefettura con il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, i rappresentanti degli enti locali, delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, è stato convocato per fare il punto sulla situazione relativa allo sciame sismico dei monti Reatini il cui epicentro è vicino a Comuni dell'alta valle dell'Aterno che ricadono nella provincia dell'Aquila.
In considerazione dell'incremento dello sciame sismico delle ultime ore, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ricorda a tutti i cittadini che è fatto divieto assoluto di entrare, per qualsiasi ragione, nelle case inagibili in categoria B (salvo caso di agibilità parziale), C, E e F sia del territorio della città che delle frazioni. Il primo cittadino ricorda inoltre che sono sconsigliate anche la sosta e il passaggio nelle adiacenze di edifici inagibili.

CHIODI CONVOCA PROTEZIONE CIVILE - Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presieduto oggi pomeriggio una riunione con i responsabili della Protezione civile regionale avente lo scopo di conoscere, nei dettagli, la situazione sismica che sta interessando alcuni Comuni dell'Alto Aterno e del reatino. Al termine della riunione, lo stesso Chiodi ha precisato che la Protezione civile è stata attivata allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio (Montereale, Campotosto, Capitignano, Cagnano Amiterno). La sala operativa della Protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i vigili del fuoco e il corpo forestale dello stato. Stamani, tre squadre di tecnici della Sge sono stati inviati sul posto per effettuare le verifiche di stabilità sugli edifici strategici, mentre quattro squadre di volontari sono tuttora impegnate in una operazione di assistenza alla popolazione che per ora è limitata al rilevamento dei loro bisogni. Chiodi ha inoltre incaricato la Protezione civile di prendere contatti con tutti i sindaci dei Comuni dell'alta valle dell'Aterno.

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