Venerdì, 2 Dicembre 2022 Chieti

Congresso del Partito Democratico in Provincia di Chieti

Oltre cento adesioni alla proposta politica di Stefano Bonaccini

In queste ore un gruppo vasto di amministratori locali, segretari, militanti e simpatizzanti del Pd ha scelto di aderire spontaneamente alla proposta politica lanciata da Stefano Bonaccini per la segreteria nazionale.

L’unica proposta che nasce a sinistra, nel Pd, è nella militanza e nella buona amministrazione. Affidare il partito a chi lo conosce e ci ha vissuto è il segnale di affetto più grande che possiamo dare oggi ai milioni di italiani che votano e vorrebbero votare PD.

Il PD ha bisogno di una guida autorevole, diffusa, dialogante e connessa con i territori. Per queste ragioni ci siamo ritrovati pienamente nelle idee di partito che arrivano da Bonaccini e nelle parole affidate al suo primo messaggio: basta correnti, apertura alla società, radicamento territoriale, credibilità, ascolto e presenza su problemi e opportunità che riguardano i cittadini, lavoro e lavori.

Crediamo fermamente in un PD che deve tornare a fare il Pd, un partito nato per dare voce alla gente e visibilità ai territori: senza il Partito Democratico non può esistere una proposta capace di superare la destra, inadeguata, conservatrice, pericolosamente legata a un passato fatto solo di errori. Non possiamo farlo da soli, ne siamo consapevoli, perché crediamo nel valore delle alleanze, lo abbiamo sempre praticato, dobbiamo tornare a usare al meglio le diverse sensibilità per costruire la grande area riformista e progressista che all’Italia in questo momento serve, come serve anche al centrosinistra.

Insieme, dovremo ricostruire un partito con le fondamenta ben piantate nella lotta alle diseguaglianze e che non sfugga dall’urgenza di colmare i divari che caratterizzano il nostro Paese: divari economici, territoriali, di genere, nell’accesso all’istruzione e alla formazione, nel lavoro. Divari che si sovrappongono e si intersecano provocando svantaggi multidimensionali, che si acuiscono in un Paese che non cresce e colpiscono soprattutto i più deboli.

Vogliamo un partito capace di aggredire tali svantaggi, con politiche pubbliche finalizzate alla crescita, con una redistribuzione della ricchezza a vantaggio delle fasce più deboli, ma soprattutto con un sistema di servizi pubblici efficienti e accessibili a tutti, che rendano i diritti civili e sociali realmente esigibili e inclusivi.

Serve un Partito al passo con i tempi, capace di affrontare la transizione digitale ed ecologica con un approccio moderno e riformista, che ponga al centro del suo impegno il lavoro, in tutte le sue forme, tornando a respirare e a crescere nei luoghi dove si lavora, si produce, si scambia, contrastando la precarietà e le forme di sfruttamento quanto e, soprattutto, promuovendo la partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa e dell’attività produttiva, nel segno della socializzazione delle conoscenze.

Lavoreremo affinché questo congresso parli agli altri: per la ricostruzione di un partito che ragiona delle persone con le persone e capace di una concreta analisi della società e di una tangibile proposta politica alternativa alla destra.

Una proposta nuova, un nuovo inizio, che sia aperto alle associazioni, ai mondi sindacali e dei lavori, alle tante energie positive oggi non coinvolte. Una proposta e un percorso a cui l’Abuzzo darà un contributo importante.

In molti stanno aderendo alla sfida di Bonaccini, dentro e fuori il partito. Alleghiamo un estratto delle prime adesioni. Un elenco già lungo e qualificato ma soprattutto aperto e per questo invitiamo ad aderire chiunque senta di voler essere parte attiva in questo ambizioso progetto.

Nei prossimi giorni questo cammino vedrà nascere i primi incontri allargati alle energie sociali nei territori in un confronto aperto e sincero, accogliente e inclusivo che scriva il nuovo inizio del Pd di cui abbiamo bisogno.

In allegato le prime adesioni in ordine alfabetico.

Andreacola Nicola, Arista Tiziana, Basilico Marisa, Basterebbe Gianfranco, Boschetti Antonio, Bosco Anna, Buttari Francesca, Carbonelli Pasqualino, Carulli Adamo, Cianciosi Claudio, Cilli Luciano, Cocco Andrea, Colella Guido, Cordisco Gianni, Costantini Graziella, Curci Velia, D’adamio Rocco, D’Amario Fabrizio, D’Amico Camillo, D’Ercole Claudia, D’Aurelio Angelo, De Gregorio Porta Giulia, Del Bonifro Marianna, Della Gatta Nicola, Della Penna Carlo, Delle Donne Carlo, D’Emilio Claudio, Di Crescenzo Gianna, Di Fiore Giovanni, Di Giovanni Filippo, Di Iorio Alessio, Di Laudo Walter, Di Muzio Mirko, Di Ninni Lorenzo, Di Ninni Sergio, Di Renzo Tiziana, Di Roberto Barbara, Di Stefano Giovanni, Di Virgilio Tonino, D’Orazio Danilo, Farina Giorgio, Febo Luigi, Ferrante Santina, Ferrara Diego, Fioriti Beatrice, Forte Giuseppe, Galati Lorenzo, Gallo Mario, Giachetti Rolando, Giammarino Anna Teresa, Giangiordano Domenico, Giuliano Sabato, Guerriero Giannantonio, Iacobitti Enrico. Iacobitti Pietro, Jurgen Xhamaqi, Lannutti Gabriella, Lella Cristina, Mancini Marco, Marchesani Lina, Marchesani Marco, Marino Artese, Martorella Salvatore, Masciulli Peppino, Menna Francesco, Menna Vincenzo, Miscia Maruska, Moro Carlo, Nasuti Raffaele, Natale Massimiliano, Paganelli Gabriele, Paolucci Silvio, Pasquale Giulio, Petaccia Riccardo, Petraccia Lorenzo, Piccirilli Nicola, Piluso Luciano, Piscicelli Antinoro, Pollice Stefano, Porcaro Fiorella, Radica Angelo, Raducci Nicola, Rapa Marta, Risi Gianni, Rispoli Stefano, Rondinini Andrea, Rongoni Laura, Rosato Giovanni Paolo, Rossi Nicola, Salerno Marcello, Sapio Mario, Scarlatto Alessandro, Sciascia Ernesto, Silvana Di Palma, Silvestri Cinzia, Solinas Danil, Solinas Luciano, Tascone Emanuela, Tenaglia Arabella, Tiberini Massimo, Torricella Michela, Travaglini Fabio, Trofino Renato, Tumini Ilenia, Ulacco Paola, Zappalorto Chiara, Zinni Nicola, Zulli Mario.