Mercoledì, 21 Settembre 2022 Vasto

Completati i lavori di escavazione dei fondali del porto di Punta Penna

Da ottobre nel bacino portuale vastese potranno entrare navi di maggior tonnellaggio

Sono stati ultimati i lavori di dragaggio del bacino portuale di Punta Penna e ora il porto di Vasto ha raggiunto una profondità di circa 7 metri. A ottobre l’autorità marittima autorizzerà l’ingresso nel bacino di navi con un pescaggio superiore a quello attuale incrementando il livello di sicurezza durante le fasi di ingresso ed uscita con ricadute positive sull’economia del territorio.

Dragaggio e rifacimento di una parte del manto stradale delle banchine portuali e della strada di accesso al porto denominata “Viale Marinai d’Italia” sono attività commissionate da Arap, per conto della Regione grazie ad un finanziamento di 1,8 milione di euro.

Il personale della Guardia Costiera di Vasto diretta dal tenente colonnello Stefano Varone ha assicurato il monitoraggio dei lavori vigilando su tutti gli utenti del mare, che durante il periodo estivo sono entrati o usciti dal porto di Punta Penna. Avere fondali più profondi favorirà i movimenti nello scalo.

Sabato Mauro Miccio, Commissario straordinario alla Zes in Abruzzo a margine della presentazione del Libro bianco delle priorità infrastrutturali abruzzesi ha annunciato che per il porto di Vasto è in corso una collaborazione molto stretta con la Regione che sosterrà una parte dei lavori strutturali e che si collegheranno anche ad un investimento importanti che farà Ferrovie Italiane con il Commissario, con la Regione e il Comune.

Un intervento in cui Ferrovie italiane ha stanziato 25milioni per la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario.

“Il 2023 potrebbe essere un anno di grandi novità positive per Punta Penna“, conferma Pietro Marino referente della AMV, Agenzia marittima vastese. “Indubbi benefici arriveranno anche dall’arrivo del Gruppo Arvedi, una delle più significative realtà siderurgiche europee che ha rilevato la Sider Vasto”.

Paola Calvano