Giovedì, 7 Ottobre 2021 Chieti

Costringe la moglie a dormire per terra perchè russa

Inflitta una pena di 2 anni ad un teatino accusato di maltrettamenti

Ha costretto la moglie a dormire a terra perchè russava “troppo forte”, un teatino di 58 anni, accusato di maltrattamenti anche a seguito di diverse aggressioni e umiliazioni avvenute nei confronti della donna per altri futili motivi, che ha patteggiato due anni di reclusione (pena sospesa), davanti al giudice Andrea Di Berardino e al pm Marika Ponziani. L’inchiesta, si legge sul quotidiano Il Centro, è partita dopo la denuncia presentata dalla vittima, assistita dall’avvocato Manuela D’Arcangelo.

A occuparsi delle indagini, i poliziotti della squadra mobile di Chieti, coordinati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante.

La donna, sposata con l’imputato da trent’anni, ha sopportato “continue vessazioni e umiliazioni da parte del marito, tanto che, alla fine dello scorso anno, si è determinata a chiedere la separazione”. Richiesta, questa, che “ha scatenato nell’uomo una violenta reazione: dapprima, stando a quanto denunciato, ha imposto alla moglie e alla figlia di andare via di casa e, successivamente, utilizzando la propria macchina come ariete, ha volontariamente danneggiato, colpendola più volte fino a distruggerla, l’auto della moglie”.

E’ stato grazie all’intervento degli agenti che si è riuscito ad evitare il peggio e, a quel punto, la moglie e la figlio, 26enne che aveva ripreso tutto con il telefonino, hanno immediatamente abbandonato l’abitazione di famiglia e deciso di denunciare tutto.

Negli ultimi due-tre anni, hanno spiegato gli inquirenti, l’uomo era arrivato addirrittura al punto di impedire alla donna di parlare o di minacciarla di morte sul posto di lavoro, mentre in una circostanza particolare, il l’aveva aggredita per il fatto che era tornata tardi dal lavoro e dunque non gli aveva fatto trovare la cena pronta.