Giovedì, 25 Giugno 2020 Chieti

A Torricella Peligna sequestrato un allevamento abusivo di cinghiali

Deferimento alla Procura della Repubblica di Lanciano un sessantenne del luogo

Militari del Nucleo Cities del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, coadiuvati dai colleghi della Stazione Carabinieri Forestale di Torricella Peligna (Chieti), hanno proceduto al sequestro, già convalidato, di diversi cinghiali e al deferimento alla Procura della Repubblica di Lanciano (Chieti) di una sessantenne del centro montano peligno per detenzione illecita di selvatici prelevati dall’ambiente naturale e privi di tracciabilità. 

Per l’allevamento di tali ungulati è necessario possedere, oltre alla documentazione attestante la nascita degli esemplari in cattività, anche una autorizzazione rilasciata dalla Prefettura territorialmente competente ai sensi della Legge del 1992 sulla detenzione di animali pericolosi. Il Cinghiale (Sus scrofa L.), infatti, è considerato da un decreto ministeriale del 1996, una specie pericolosa sia per l’incolumità pubblica che per la salute.

I Forestali hanno affidato gli animali alla stessa indagata ed hanno interessato il Servizio Veterinario della ASL 02 Lanciano – Vasto - Chieti per l’effettuazione di controlli sanitari al fine di scongiurare pericoli di diffusione di malattie infettive come la Peste suina africana, una malattia virale pericolosissima per i maiali, di cui tali Suidi potrebbero essere portatori in natura.

“Il sequestro dei Cinghiali operato a Torricella Peligna” ha commentato il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, “può costare all’indagata l'arresto fino a sei mesi o l'ammenda da quindicimila a centocinquantamila euro. Inoltre, gli animali giudicati illegalmente detenuti saranno confiscati”.