Domenica, 29 Novembre 2015 VastoPrimarie di coalizione nel centrosinistra vasteseUnità e coesione nelle intenzioni degli esponenti che hanno partecipato all'assemblea del P.D.di Paola Tosti Si è svolta in mattinata, presso il Gulliver Center, l’assemblea degli iscritti al Partito Democratico di Vasto. Con una sentita mobilitazione sono stati presenti all’incontro anche altri rappresentanti delle forze politiche di centrosinistra che, pur nella loro diversità, hanno oggi ufficializzato il loro pieno appoggio ad indire primarie di coalizione per legittimare il candidato sindaco con il voto diretto degli elettori. Presenti all’incontro il segretario cittadino del PD, Antonio Del Casale, l’onorevole Maria Amato, il sindaco di Vasto Luciano Lapenna, amministratori cittadini, iscritti e simpatizzanti. “Oggi questa assemblea –ha sottolineato il segretario cittadino- serve per accendere i riflettori in modo definitivo sul percorso che ci porterà alle amministrative del 2016 e che dovrà vederci tutti protagonisti”. E’ certo che per il centrosinistra presentarsi frammentati in questa tornata elettorale significherebbe consegnare la città alle altre forze politiche, senza dimenticare che finora a Vasto, al contrario di quanto è accaduto in altri luoghi, grazie al lavoro di squadra la sinistra è riuscita ad evitare una rottura netta all’interno della coalizione. Quindi, pur nelle divergenze e nell’eterogeneità, la parola chiave non può che essere “unità” non solo per riuscire a vincere le elezioni ma anche per portare avanti un discorso programmatico che funga da collante. Antonio Del Casale esprime anche il suo favore verso quelle forze politiche estranee alla coalizione in campo ma che si rispecchiano nei programmi e nel lavoro che intende svolgere. Il futuro deve essere alimentato da idee nuove che dovranno pervenire da tutte le parti aderenti al progetto e da attuare in sinergia con la Regione Abruzzo per dare concreta realizzazione alle strategie di intervento stabilite nel Masterplan. E’ necessario, come ha rilevato l’onorevole Amato, proiettare Vasto verso nuovi orizzonti. La bellezza benché connaturale alla città da sola non basta per concretizzare compiutamente tutte le potenzialità di cui essa è dotata. “I fatti di Cupello e San Salvo –afferma l’avvocato Fabio Giangiacomo- dimostrano come lo strumento delle primarie giochino un ruolo determinante per la scelta del futuro candidato sindaco. Occorre comunque dotarsi di un codice etico che stabilisca il ruolo di ogni partito all’interno della consultazione. Un plauso in questo senso va al sindaco Lapenna per la sua accorta capacità di mediazione tra le forze politiche in campo, abilità che difficilmente sarà eguagliabile”. Molti gli esponenti presenti in aula che a turno prendono la parola per esprimere la propria partecipazione: il Consigliere regionale Mario Olivieri, l’Assessore Luigi Marcello, L’Assessore Anna Suriani, il sottosegretario cittadino del PSI Luigi Rampa, il Consigliere comunale Domenico Molino, il Consigliere Francesco Menna. Presente nell’aula ma rimasto estraneo alla discussione è stato il gruppo politico vicino al Presidente del Consiglio Giuseppe Forte. Aderendo alle proposte lanciate durante le discussioni, il sindaco Lapenna sottolinea come colui che oggi sceglie di ricoprire questo ruolo istituzionale, a differenza del passato, lo fa non per mestiere o per arrivismo ma per passione, lavorando incessantemente, tralasciando i propri affetti e polemizzando anche con gli amici. E’ necessario che il sindaco abbia la stessa passione che muove il missionario o il prete altrimenti non si svolge questa funzione per fare il bene comune ma per puntare ad altro. “Ben venga quindi la strada intrapresa che vede il coinvolgimento di tutti –aggiunge Lapenna- cercando nella condivisione candidati autorevoli e seri per un progetto che serve soprattutto agli altri”.
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