Sabato, 3 Dicembre 2011 VastoConfindustria e sindacati favorevoli alla Centrale a BiomasseRibadita l'esistenza di un'area industriale che deve sopravvivereConfindustria Chieti, AssoVasto e Confartigianato Chieti, le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL, UIL e UGL, tutti d’accordo nel ribadire “le ragioni dell’esistenza di una area industriale a Punta Penna e della sua sopravvivenza attraverso uno sviluppo sostenibile ma che deve svilupparsi sempre più anche verso altre aree industriali del comprensorio”.
E’ il contenuto di un documento congiunto diffuso dopo un incontro che ha visto in primo piano le problematiche che investono la zona industriale di Punta Penna. Essenziale l’invito a “non far perdere quelle occasioni di crescita che, fortunatamente e nonostante la crisi, alcune imprese continuano a proporre”. Il dibattito sulla realizzazione di centrali a biomasse a Punta Penna, sembrano aver messo in dubbio la stessa sopravvivenza dell’area industriale che, alcuni vorrebbero fosse destinata a sola zona commerciale. “Niente pregiudizi ma l’invito a tutti, Amministrazione comunale in primis, a discutere pacatamente della questione – scrivono associazioni datoriali e sindacati – Intendiamo salvaguardare un sistema industriale con forte impatto occupazionale in parallelo con la tutela delle aree protette e delle risorse naturali, garantendo una crescita sostenibile. Nessuno chiede o sostiene gli interessi dell’industria a prescindere, vogliamo solo che tutti sappiano quali sono le regole ed ancor dappiù che tutti le rispettino”. Affrontata anche la quuestione del Porto di Punta Penna: “Si sono già effettuate scelte definitive ed investimenti importanti, orientati anche allo sviluppo delle attività industriali, attraverso il nuovo Prg e l’ampliamento delle infrastrutture. Il futuro dell’industria del comprensorio – prosegue la nota - della Provincia ed il futuro del Porto sono indissolubilmente legati a pena di una reciproca marginalizzazione. Ribadiamo il sostegno ad uno sviluppo integrato del territorio che possa contemperare le esigenze di salvaguardia ambientale e di sviluppo turistico insieme alle attività economiche e produttive che danno una fetta importantissima del PIL provinciale. Tutti questi interessi vanno tenuti insieme e nel debito conto e sostenuti nelle sedi istituzionali, locali e regionali, affinché siano salvaguardate le ragioni delle tante imprese che sinora hanno dato al territorio lavoro e ricchezza e di quelle che si apprestano a farlo”. |
