Martedì, 9 Giugno 2026 Chieti

A Chieti ha vinto il centrosinistra unito guidato da Legnini

Sicari, "Paghiamo le divisioni del primo turno elettorale"

Chieti resta al centrosinistra, con  Giovanni Legnini, 67enne ex sottosegretario all’Economia, vice presidente del Csm ed ex commissario sisma 2016.

Con i dati definitivi su 54 seggi Legnini ha preso il 52,2%, pari a 12.345 voti contro il 47,7%, pari a 11.274 voti, del candidato sindaco del centrodestra, l’avvocato 61enne Cristiano Sicari, ex presidente del consiglio di amministrazione del Teatro Marrucino.

Nell’unico comune capoluogo al voto in Abruzzo, da 48mila abitanti, l’affluenza definitiva è stata del 55,49% al primo turno è stata del 62,2%, dato superiore alla media degli altri 41 comuni italiani al voto, con affluenza media del 52,28 %.

“È una vittoria netta e bella, dedicata a tutti i cittadini e le cittadine”. Sono le prime parole di Giovanni Legnini, al suo arrivo verso il comitato elettorale. “Abbiamo vinto una battaglia i cui esiti non erano affatto scontati – ha aggiunto-. Usciamo da anni molto difficili, sofferti, fatti di sacrifici”.

“Il mio grande obiettivo – ha continuato – sarà quello di uscire dal dissesto finanziario, Terremo fede agli impegni elettorali. Ora bisogna mettere da subito in moto la macchina amministrativa”.

L’ex vicepresidente del Csm è stato accolto fuori la sede elettorale dall’ovazione  dei cittadini e dall’abbraccio del suo predecessore, Diego Ferrara.

“Cercherò di unire la città e di condurla nel miglior modo possibile verso una stagione di forte rilancio – ha sottolineato — Apprezzo i complimenti del presidente Marsilio nonostante il linguaggio utilizzato nei giorni scorsi poco consono a chi riveste una posizione di vertice. Sono abituato ad avere rapporti istituzionali con correttezza. Lo sentirò nei prossimi giorni per avviare un confronto sui molti temi in discussione, sanità dissesto idrogeologico, area industriale, sostegno, patrimonio culturale, tutto ciò che afferisce alle competenze della regione”.

Al primo turno Legnini, ha preso il 47,2% pari a 12.426 voti e il candidato del centrodestra, Sicari ha ottenuto il 27,4 %, pari a 7.231 voti.

Legnini era appoggiato da Partito Democratico, Sindaco Legnini Chieti, Movimento 5 stelle, Avs, Chieti Viva, Polo civico De Cesare, Chieti per Chieti. Al secondo turno ha ottenuto l’appoggio dei candidati sindaci Giancarlo Cascini di Chieti in Comune che ha ottenuto il 3,1%, pari a 826 voti e di Olinto Amoroso di Rinascita per Chieti,  che ha preso lo 0,8%, pari a 212 voti.

Sicari era sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Chieti progetto, e al secondo turno ha sottoscritto l’apparentamento con le liste che al primo turno hanno sostenuto dal capogruppo uscente della Lega, Mario Colantonio ovvero Lega, Azione politica e Udc, che hanno preso il 16,64%, pari a 4.384 voti. E con quelle che hanno sostenuto Alessandro Carbone ovvero Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Liberali per Chieti e Chieti al Centro, che hanno ottenuto il 4,76%, pari a 1.240 voti.

Consolidato il risultato è arrivato il messaggio del presidente della Regione Marco Marsilio di Fdi: “gli elettori di Chieti hanno scelto Giovanni Legnini come sindaco della città: a lui va il mio augurio di buon lavoro e i complimenti per la vittoria riportata. Ho già lavorato diversi anni con lui quando era Commissario alla ricostruzione con rispetto e leale collaborazione istituzionale. Lo stesso rispetto e la stessa leale collaborazione che mi attendo nel prossimo futuro e che, da parte mia, garantisco come sempre fatto nei confronti di tutti i sindaci di tutte le città abruzzesi”.

“A Cristiano Sicari va il mio abbraccio affettuoso per la coraggiosa partita giocata. Una partita resa difficile da molteplici elementi: di fronte a un avversario di notevole esperienza, sostenuto da una coalizione unita e compatta, Sicari ha avuto scarso tempo a disposizione per proporre il suo progetto, con una coalizione divisa in tre parti (divisioni che perdurano dalla precedente tornata, determinando la vittoria al ballottaggio di una sinistra minoritaria in città) e una sentenza della Corte dei Conti sul dissesto del Comune arrivata a poche settimane dal voto e ampiamente strumentalizzata elettoralmente”.

Ha detto Sicari, “ho mandato un messaggio a Giovanni ringraziandolo della campagna elettorale facendogli i miei complimenti. Per me è stato un onore confrontarmi con una tale personalità e sono contento sia del suo risultato ma anche del mio. Sicuramente ormai sono in campo, sicuramente la componente civica esprimerà il suo peso. Ho 61 anni, spero di acquisire nel mio civismo giovani che abbiano voglia di esprimersi, spero che i partiti diano fiducia ai giovani, a una nuova classe politica, a una nuova classe dirigente. Nel campo del centrodestra in evoluzione credo che le forze politiche dovranno trovare un loro punto di equilibrio che sono certo che troveranno”.

E sottolinea con una punta di veleno: “ad partiti più che un rimprovero faccio una segnalazione: l’ennesima divisione della coalizione è un problema che va risolto”.

Amareggiato Colantonio: “Ho avuto una bella affermazione personale al primo turno, dove ho sfiorato quasi il 17% dei consensi, con il mio partito, la Lega, che ha ottenuto una delle percentuali più alte d’Italia. Per me è stato un gran risultato e devo ringraziare anche le liste collegate di Azione politica e Udc. Al secondo turno abbiamo tenuto, contro Legnini abbiamo perso solo di misura”. Cosa non è andato? «Il problema è che in una città capoluogo di provincia il candidato sindaco non può essere pescato un mese prima della campagna elettorale. Va scelto sei mesi prima. Sicari, con le sue doti e le capacità con cui ha affrontato il ballottaggio, è uscito fuori bene proprio al secondo turno”.

Esulta il Pd: “Ha vinto Giovanni Legnini. In modo netto. Ha vinto perché il suo progetto per Chieti era più solido, convincente, credibile. Ha vinto perché la sua storia, la sua autorevolezza rappresentavano e rappresentano una opportunità troppo ghiotta perché la città potesse lasciarsela sfuggire. Ha vinto Chieti, che potrà affrontare il suo futuro con fiducia, con una guida in grado di garantire il peso e la dignità che la città merita sullo scenario regionale e nazionale. Hanno vinto le volontarie, i volontari che hanno messo l’anima e il cuore, insieme alle candidate e ai candidati, per portare a casa questo risultato importante. A loro va tutto il mio sentimento di gratitudine. Ha vinto il centrosinistra, che in questi anni ha raddrizzato una condizione disperata, prima di tutto sotto il profilo finanziario, rimboccandosi le maniche, con l’impegno quotidiano encomiabile di Diego Ferrara, della sua giunta, della sua maggioranza”, così il segretario regionale Daniele Marinelli a nome dell’intera comunità del Partito Democratico.

Il segretario regionale di Fdi, il senatore Etel Sigismondi commenta, “i dati danno Legnini in vantaggio e si profila una sua vittoria. Non posso che augurare un buon lavoro a Legnini, e da noi ci sarà grande collaborazione istituzionale. Capisco la gioia nel comitato di Legnini, ma non va dimenticato che nei 60 comuni al voto il centrosinistra è nettamente arretrata. Qui a Chieti evidentemente paghiamo le divisioni laceranti di cinque anni fa, non superate, evidentemente”.

Questo dunque il nuovo consiglio comunale.

La lista civica “Sindaco Legnini Chieti 2o26” che ha preso 11,6%  avrà 6 rappresentanti: Luca Caratelli, Francesco Ricci, ex sindaco di Chieti, Marco Femminella, Marco Marino ed Elda Capriotti.

Saranno 6 in consiglieri anche per Partito democratico (11,2%): Chiara Zappalorto, Stefano Rispoli, Diego Ferrara sindaco uscente, Aurora Bruno e Alessio Di Iorio.

Saranno 3 i consiglieri del polo civico (6,1%): Manuel Pantalone, Silvia Di Pasquale e Massimiliano Milozzi, 2 i consiglieri di Chieti viva (5,8%) Rita Di Falco e Giampiero Riccardo, 2 consiglieri anche di Chieti per Chieti (5,2%), Luigi Febo e Teresa Giammarino, 2 consiglieri per il MoVimento 5 stelle (4,4%), Gabriella Ianiro e Fabio Stella, 1 consigliere  per Alleanza verdi e sinistra, (3,1%), Alberto Giannini.

All’opposizione entrano il candidato sindaco Sicari ed anche Colantonio e Carbone, in virtù dell’apparentamento.

Sono 4 i consiglieri per Forza Italia (14,2%): Mattia Di Paolo, Stefano Costa, Renata D’Ettorre e Davide Marrone, 3 per Fratelli d’Italia (11,6%) Giuseppe Giampietro, Carla Di Biase e Manuela Esposito. Infine 2 della Lega (16,6%), oltre a Colantonio, Liberato Aceto ed Anna Lisa Bucci.