Mercoledì, 15 Aprile 2026 AbruzzoRegione: piove negli uffici dell'Assessorato Attività ProduttiveI dipendenti tra secchi e stracci, decine le segnalazioniIl maltempo che ha devastato nei giorni scorsi l’Abruzzo, ha sortito disagi, e non è la prima volta, nella sede dell’assessorato regionale alle Attività produttive di via Passolanciano a Pescara. Nel quinto piano del palazzo, infatti, come documentano le immagini inviate a questa testata dai dipendenti esasperati, si sono verificate, durante il maltempo che ha flagellato l’Abruzzo nei giorni scorsi, ancora una volta infiltrazioni d’acqua, e si è stati costretti a lavorare convivendo con secchi per raccogliere l’acqua, stracci e cartelli di allerta lungo il corridoio. Eppure il problema è noto da tempo, almeno da un paio d’anni, decine le segnalazioni. Nessuno è però intervenuto per lavori di coibentazione del tetto del palazzo, nonostante i dirigenti del dipartimento abbiano fatto una trentina di segnalazioni ufficiali. Una vicenda denunciata anche a seguito di un’assemblea dalla Fp Cgil Abruzzo Molise dei giorni scorsi, all’esito della quale è stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti della Giunta regionale d’Abruzzo, per la limitazione delle ore di lavoro agile, per gli straordinari e rimborsi missione non onorati, per le progressioni verticali in deroga non ancora avviate e altro ancora. E tra le problematiche emerse anche la condizione degli edifici regionali: oltre alle “gravi criticità strutturali” di palazzo di Via Passolanciano, sono state menzionate le infiltrazioni di acqua, in occasione delle forti piogge, nelle biblioteche di Lanciano e Vasto, nel magazzino librario della biblioteca Delfico di Teramo. Tornando in via Passo Lanciano: i dipendenti lamentano anche il fatto che da tempo è chiusa una scala interna chiusa. Dall’acqua al fuoco: a dicembre 2024 sempre all’ultimo piano della sede regionale di via Passolanciano, è divampato un rogo, per fortuna domato con prontezza. Una nuvola di fumo ha invaso il quinto pianto, così i dipendenti hanno abbandonato gli uffici e sono scesi in strada. |
