Borsa rubata durante un ricevimento e prelievi bancomat per oltre 1.500 euro

Lunedì, 26 Ottobre 2026 Chieti

Applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 26enne e di un 52enne

Due persone sono finite agli arresti domiciliari con l'accusa di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. L'ordinanza di applicazione della misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Miglianico nei confronti di un 26enne e di un 52enne residenti in provincia di Pescara.

I fatti risalgono al 21 giugno scorso quando una coppia residente nel Chietino aveva denunciato ai carabinieri di Miglianico il furto di una borsa con all’interno effetti personali e le carte postepay dalla propria autovettura, lasciata parcheggiata nei pressi di un ristorante dove era in corso un ricevimento. Secondo quanto emerso, dopo aver infranto un deflettore del veicolo, era stata asportata la borsa con le carte che erano poi state indebitamente utilizzate per effettuare diversi prelievi bancomat e acquisti per un valore complessivo di oltre 1.500 euro.

Dalle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area dove si era consumato il furto e nei luoghi in cui risultavano effettuate le transazioni indebite, i carabinieri sono riusciti a identificare i soggetti ripresi dalle telecamere e, mediante comparazione dei fotogrammi estratti con i cartellini segnaletici presenti nelle banche dati delle forze dell’ordine, è stato possibile attribuire l’identità dei soggetti, già noti per precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

A quel punto il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti ha accolto la proposta di misura cautelare avanzata dalla procura teatina, ritenendo un rischio concreto di reiterazione dei reati da parte degli indagati. Questi ultimi sono stati entrambi sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicare, anche a distanza, con persone diverse da quelle che con loro coabitano, presso i rispettivi domicili.