Bambini allontanati da casa a Lanciano
Martedì, 22 Settembre 2026 Vastese
Il provvedimento confermato dal Tribunale
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha confermato il provvedimento di allontanamento da casa dei tre figli di P.L – il padre della bambina uccisa a Caivano, nel Napoletano, nel 2014, dopo una storia di abusi – e della compagna, residenti in contrada Iconicella, a Lanciano, nel chietino. Lo riporta l’Ansa.
I bambini si trovano ora in una casa famiglia, sotto la tutela degli assistenti sociali e di un curatore speciale nominato dall’autorità giudiziaria. Il provvedimento era stato eseguito giovedì scorso: due dei bambini sono stati prelevati dall’abitazione familiare, mentre la terza figlia è stata accompagnata via da scuola.
A intervenire sono stati gli assistenti sociali, affiancati da agenti di polizia, in esecuzione di una misura urgente adottata a tutela dei minori. Alla base dell’allontanamento ci sarebbero, secondo quanto riferito dagli operatori, alcune criticità igienico-sanitarie riscontrate nell’abitazione. Una situazione che la famiglia contesta, soprattutto per le modalità con cui si è arrivati all’intervento. I genitori sostengono infatti di non essere stati preventivamente informati delle presunte carenze dell’abitazione e di non aver avuto, quindi, la possibilità di intervenire per risolverle prima dell’adozione di una misura così grave.
Secondo quanto riferito dagli assistenti sociali, l’intervento sarebbe scattato a seguito di una precedente segnalazione contenuta in un verbale dei carabinieri, dalla quale sarebbero partiti gli accertamenti e i successivi provvedimenti a tutela dei minori.
I legali della famiglia hanno annunciato iniziative per ottenere la documentazione relativa al caso e, qualora gli atti non vengano messi a disposizione in tempi brevi, valutano il ricorso al Tar.
