Trovato morto due anni fa a Isernia: fu omicidio, arrestato 63enne

Sabato, 20 Giugno 2026 Molise

Il delitto al culmine di una lite, la vittima rimase per ore agonizzante a letto

Svolta nelle indagini sull'uomo di 74 anni, Costanzo Amoruso, che fu trovato senza vita nella sua abitazione di Isernia il 5 luglio di due anni fa.
In carcere, con l'accusa di omicidio volontario, è finito un 63enne del posto ritenuto il responsabile del delitto.

La misura cautelare, emessa dal gip su richiesta della locale procura, è stata eseguita dalla Squadra Mobile.
All'epoca dei fatti la polizia, dopo una richiesta arrivata al 113, era intervenuta nell'abitazione trovando l'uomo esanime, con il corpo immerso in una pozza di sangue.

La porta di ingresso era stata scardinata e poggiata alla parete interna.
Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, il 63enne avrebbe avuto una discussione e poi uno scontro fisico con la vittima per futili motivi, colpendolo alla testa. Amoruso, che era in forte stato di ebrezza, dopo la colluttazione, nonostante la ferita sanguinante, si era addormentato nel suo letto dove poi morì alcune ore dopo a causa di una emorragia protrattasi per tutta la notte. I primi indizi a carico dell'uomo ora arrestato emersero già il mattino successivo al delitto quando quest'ultimo, in una conversazione con un poliziotto della Squadra Mobile - registrata dall'agente - diceva di aver bevuto molto la sera prima e di non ricordare con esattezza cosa fosse avvenuto, manifestando anche il timore di essere il responsabile dell'omicidio. Le indagini successive hanno raccolto altre prove a carico dell'indagato attraverso le testimonianze di diverse persone, compresi altri condomini dell'abitazione, l'interrogatorio dell'indagato, il sopralluogo e i successivi accertamenti tecnici eseguiti dalla Polizia Scientifica di Napoli. Particolarmente importante è stato poi il ritrovamento di tracce di sangue riconducibili alla vittima sulla ciabatta dell'indagato.