Il presidente della Sasi ascoltato dal consiglio comunale
Mercoledì, 10 Giugno 2026 Vastese
"Il nostro obiettivo è un servizio moderno, stabile e sostenibile”
Il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli ha partecipato al consiglio comunale di Ortona, con una lunga e dettagliata relazione per spiegare lavori e investimenti sul territorio comunale. “L’obiettivo - ha detto - è quello di garantire un servizio moderno, stabile e sostenibile”.
Scaricaciottoli ha spiegato con una relazione dettagliata, completa di numeri, cifre e riferimenti precisi, qual è attualmente lo stato delle infrastrutture idriche, depurative e fognarie del comune di Ortona e ha illustrato gli investimenti realizzati e quelli programmati. Inoltre, ha tracciato il quadro reale della situazione nel corso della seduta consiliare voluta dall’amministrazione comunale di Ortona proprio per conoscere e approfondire le problematiche soprattutto del settore idrico, e cosa la Sasi sta facendo per migliorare il servizio, anche alla luce dei disagi che si sono verificati nei giorni della festa del Perdono, quando la città è rimasta senza acqua. In aula con il presidente anche il direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito e l’architetto Giuseppe Fiorillo.
Numerosi gli interventi e pure le domande dai banchi di maggioranza e opposizione, chi con maggior veemenza, chi con atteggiamento più conciliante, ma tutti con l’obiettivo di saperne di più e soprattutto di conoscere quale sarà la situazione nelle prossime settimane. Il presidente non ha mai abbandonato i toni pacati, cercando di ricondurre il confronto su un terreno di dialogo e non di scontro. “L’acqua è un bene prezioso e vitale perciò quando si affronta questo argomento bisogna farlo con serietà e attenzione”, con questa convinzione che ha voluto sottolineare prima di tutto la complessità del sistema idrico ortonese.
“La rete si sviluppa per circa 280 chilometri, con una morfologia articolata che comprende aree costiere, zone collinari, nuclei urbani consolidati e frazioni sparse. Una configurazione – ha detto Scaricaciottoli – che determina un sistema di approvvigionamento e distribuzione piuttosto frammentato. Le criticità strutturali della rete idrica comunale sono riconducibili alla vetustà delle condotte, alla frammentazione degli schemi di alimentazione, alla presenza di collegamenti non documentati e alla mancanza di una cartografia aggiornata. Si tratta di una infrastruttura complessa ma grazie al completamento dell’intervento Pnrr sulla digitalizzazione e ricerca perdite è stato possibile affrontare molte delle criticità rilevate. La mappatura digitale della rete, l’installazione di sensori permanenti e la distrettualizzazione hanno consentito di ottenere un quadro dinamico del comportamento idraulico del sistema, identificando le zone più vulnerabili. Le due campagne di ricerca perdite avevano già permesso di individuare e riparare circa 60 perdite, il monitoraggio h24 dei noise logger ha generato ulteriori 44 segnalazioni nell’ultimo mese che attualmente sono in fase di affidamento per la riparazione”.
Interventi importanti destinati al concreto miglioramento del servizio, a questi vanno aggiunti gli investimenti, le opere e i progetti previsti entro la fine del 2025 e per il 2026. Il presidente ha puntualizzato che questo biennio rappresenta una fase decisiva per il Comune di Ortona. “L’obiettivo - ha spiegato - è migliorare in modo strutturale la continuità del servizio, la qualità dell’acqua distribuita, la resilienza della rete. Gli interventi iniziati nel 2024 in completamento nel 2026 costituiscono il nucleo principale del piano di potenziamento del sistema idrico, consentono di aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento, stabilizzare le pressioni, ridurre le perdite e migliorare la capacità di monitoraggio della rete. Opere che riguardano sia la disponibilità della risorsa, la stabilità dell’adduzione e la digitalizzazione della rete. A cominciare dal potabilizzatore in un’area che include Ortona con fondi Pnrr per un importo di 16.310.000 euro, poi ci sono i due stralci relativi al potenziamento dell’adduttrice Del Verde e la digitalizzazione e ricerca perdite, intervento concluso su 16 Comuni compresa Ortona per 14.436.900”.
Il presidente ha puntato più volte l’accento sulla ricerca delle perdite ovvero sulla ingegnerizzazione delle reti perché attualmente rappresenta il sistema più efficace per migliorare il servizio recuperando sensibilmente la risorsa idrica, considerato che è impossibile sostituire gli oltre 5000 chilometri di reti in gestione alla Sasi.
Nel 2026 sono previsti alcuni interventi mirati alla sostituzione e al potenziamento con particolare attenzione ai tratti più fatiscenti e alle zone che presentano maggiori criticità. “Con fondi Fesr della Regione per riparazione e sostituzioni reti per un importo di 9.430.000 di cui 700 mila euro destinati a Ortona per quanto riguarda il ripristino dei tratti di distribuzione con fondi Pnissi per 80.000.000 di euro con una quota a Ortona di 3 milioni di euro”. Per il presidente, “le iniziative messe in campo non si limitano alla gestione delle emergenze ma mirano a costruire un sistema capace di prevenire le criticità, anticipare i fenomeni di carenza idrica e garantire un’erogazione stabile anche nei periodi di maggiore stress della rete". L’approccio adottato è multilivello e integra interventi infrastrutturali, digitalizzazione avanzata, regolazione delle pressioni, ricerca sistematica delle perdite e potenziamento dell’adduzione.
"Grazie al progetto di digitalizzazione la rete idrica di Ortona è oggi monitorata attraverso una piattaforma digitale centralizzata (presentata nei suoi aspetti più importanti dall’architetto Fiorillo attraverso una serie di slide) che consente di analizzare in tempo reale pressioni, portate e comportamenti anomali della rete. Nel solo territorio di Ortona sono stati installati 200 noise logger, dispositivi che sono in funzione ventiquattr'ore su ventiquattro registrando segnali acustici generati dalle condotte consentendo di individuare anche le perdite occulte”.
Con questa relazione dettagliata Nicola Scaricaciottoli, che ha parlato pure di depurazione e rete fognaria, ha scelto di far conoscere agli amministratori e alla città il lavoro che si sta portando avanti per migliorare concretamente il servizio e lo ha fatto comunicando dati specifici e precisi. Ha voluto dare una visione ampia dell’operato della società su Ortona e il territorio, ascoltata con attenzione da giunta e consiglieri anche se al di là di spiegazioni e precisazioni, l’argomento è tornato inevitabilmente su quelle giornate di festa senza acqua. Problema evidenziato pure dal sindaco Angelo Di Nardo. Il presidente, come aveva già detto subito dopo l’accaduto, ha ribadito l’estraneità della Sasi che aveva invece concesso anche litri di acqua in più proprio per garantire la continuità dell’erogazione del servizio e sospeso pure le interruzioni programmate.
Il presidente, dopo aver ricordato che la manovra di manutenzione della turbina non è stata eseguita da un tecnico della Sasi, si è scusato per il disagio subito dall’intera comunità. “Ma questo fatto non può e non deve sminuire quanto la Sasi sta facendo per Ortona per garantire a tutto il territorio un servizio idrico moderno, stabile e sostenibile, capace di rispondere efficacemente alle esigenze attuali e future della popolazione”. E ha pure puntualizzato che si sta rivedendo e pianificando tutto il programma legato a interventi di emergenza. “Non vogliamo farci trovare impreparati specie in considerazione dei mesi estivi e del conseguente flusso turistico”, ha concluso il presidente ribadendo l’importanza del dialogo e del confronto, assicurando sempre una costruttiva collaborazione con i Comuni, in questo caso con quello di Ortona.
