La Fintred Chieti protesta per i ritardi e le mancate risposte sui rimborsi per i pazienti dializzati e trapiantati
Giovedì, 23 Aprile 2026 Chieti
Ritaerdi che colpiscono cittadini costretti a sottoporsi a terapie salvavita e controlli clinici costanti
Ancora nessun riscontro al sollecito inviato dall'associazione Fintred Chieti alla Asl di Chieti per il pagamento dei rimborsi destinati ai pazienti dializzati, ai pazienti in dialisi peritoneale e ai trapiantati, relativi ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2026, che risultano ancora non erogati.
“Si tratta di un ritardo grave - torna ad attaccare la presidente di Fintred Chieti, Stefania Fasciani - che colpisce cittadini costretti a sottoporsi a terapie salvavita e controlli clinici costanti, affrontando spese continue per gli spostamenti verso i centri di cura. Anche i pazienti in dialisi peritoneale, pur effettuando la terapia a domicilio, necessitano di frequenti accessi ospedalieri per visite, controlli e approvvigionamento dei materiali, sostenendo comunque costi rilevanti”.
A questo si aggiunge una criticità strutturale: la normativa regionale di riferimento, risalente al 1998, prevede importi ancora espressi in lire e mai adeguati né all’euro né all’attuale costo della vita. “È inaccettabile che il rimborso per una seduta dialitica sia ancora fermo a circa diecimila lire - spiega Fasciani - poi convertite in 5,16 euro. Si tratta di una cifra che rappresenta una grave offesa alla dignità del paziente fragile ed è del tutto insufficiente rispetto alle spese reali sostenute dai pazienti”.
Il 7 aprile scorso, Fintred Chieti ha inviato una Pec con una proposta di aggiornamento dei rimborsi per pazienti nefropatici, includendo dializzati, pazienti in dialisi peritoneale e trapiantati, indirizzata all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì e per conoscenza al direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti
“Nonostante tali passaggi formali e i ripetuti solleciti inviati tramite email, comunicati stampa e Pec - spiega Fasciani - ad oggi non si registra alcun riscontro concreto né apertura al confronto”.
Fintred Chieti accusa l'azienda di “una grave carenza di attenzione istituzionale verso i pazienti nefropatici, che continuano a subire disagi economici e organizzativi senza un supporto adeguato ai loro bisogni”.
Nel dettaglio, l'associazione chiede con urgenza: lo sblocco immediato dei rimborsi arretrati; l’aggiornamento della normativa regionale; un adeguamento reale dei contributi ai costi attuali, per tutte le tipologie di pazienti nefropatici.
Fintred Chieti ribadisce la propria disponibilità a un confronto costruttivo con la Regione Abruzzo, auspicando un intervento immediato a tutela della dignità e dei diritti dei pazienti.
“A sostegno della proposta avanzata - spiega la presidente della sezione teatina - si evidenzia come altre Regioni abbiano già da tempo aggiornato i propri strumenti normativi in materia. In particolare, la Regione Lazio, con la legge regionale 19 novembre 2002, n. 41, ha previsto interventi a tutela delle persone affette da insufficienza renale cronica, riconoscendo il principio del rimborso delle spese di trasporto per i pazienti sottoposti a trattamenti dialitici e garantendo misure di sostegno economico commisurate ai reali costi sostenuti. Tale normativa si fonda sugli stessi principi di equità e continuità assistenziale alla base della proposta avanzata da Fintred Chieti, che chiede un aggiornamento urgente della disciplina regionale abruzzese, ancora ferma a parametri non più adeguati al contesto economico attuale”.
