Allarme dei sindacati sulla Denso: "occorrono più investimenti"

Mercoledì, 11 Marzo 2026 Vastese

Marco Laviano della Fim Cisl: "Gli ammortizzatori però stanno per finire“

La guerra in Iran acuisce le preoccupazioni per il futuro dei colossi industriali del Vastese. Ancora di più per la Denso, il colosso internazionale metalmeccanico che per fronteggiare la crisi automotive ha dovuto far ricorso agli ammortizzatori sociali.

"Gli ammortizzatori però stanno per finire “, sottolinea , Marco Laviano segretario della Fim Cisl. ” L’organico di Denso negli ultimi anni si è ridotto. La visita del presidente in Giappone non ha portato alcun riscontro. Credo che la questione Denso vada riportata prima possibile al tavolo ministeriale. E’ un passaggio fondamentale per mantenere attiva l’economia e la produzione di qualità in un momento di transizione dell’elettrico. Servono nuove soluzioni e investimenti “.

Nicola Manzi della Uilm .“Con la crisi europea dell’auto, siamo nel bel mezzo di una tempesta industriale perfetta”, afferma Manzi .”

Una tempesta che sta mettendo a dura prova due realtà industriali storiche abruzzesi, la Denso e la Pilkington. Con la guerra in Iran, ai noti problemi della Pilkington si aggiungono gli aumenti dei costi dell’energia a partire dal gas.
Sulla Denso la crisi dell’auto la stiamo pagando da tempo, l’azienda negli ultimi anni ha dimezzato l’organico, siamo passati da 1180 a circa 650 addetti. Da 4 anni il bilancio aziendale è sempre positivo.
Adesso però la proprietà giapponese deve dare seguito agli impegni assunti con sindacati e istituzioni sugli investimenti e portare lavoro a San Salvo. Lo stabilimento ha notevoli spazi disponibili e dipendenti con elevata professionalità per operare non solo nel settore dell’automotive. Portare lavoro questa è la nostra richiesta ai giapponesi. Urge dare continuità occupazionale e un futuro certo alla Denso di San Salvo”. Il rincaro dell’energia è quello che fa più paura . A confermarlo è Nicola Amicucci ( Fismic) .“Il rincaro dell’energia è la prima conseguenza di questa guerra scellerata . La paura e l’instabilità rispetto al futuro avranno con ogni probabilità conseguenze pesanti nei prossimi mesi soprattutto in termini di ordinativi . La situazione quindi è molto delicata e va seguita con attenzione dalle istituzioni “,