È un lupo l’animale che ha ferito due persone nei mesi scorsi a Casalbordino: la conferma dal DNA

Domenica, 23 Febbraio 2025 Vastese

L’Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali: “Qualcuno nasconde i fatti e i rischi per la gente?"

Il 28 gennaio 2025 sono stati recapitati al personale del laboratorio dell’Area per la di Genetica della Conservazione di ISPRA di Ozzano dell’Emilia due tamponi salivari prelevati dal personale del Pronto Soccorso in collaborazione con il personale del Parco Nazionale della Maiella, collezionati in seguito a due diverse aggressioni a persone da parte di canidi avvenute nel comune di Casalbordino. La prima aggressione risale al 10 agosto 2024, quando una bambina che giocava in un parco pubblico è stata morsa da un animale che la bimba stessa riferirà successivamente assomigliare ad un lupo. La seconda aggressione risale invece all’8 settembre 2024, questa volta ai danni di un turista. Il personale ISPRA ha concluso le analisi biomolecolari sui due tamponi salivari il 19 febbraio 2025 riuscendo a ricavare sufficiente DNA dalle esigue tracce biologiche presenti. I profili genetici ricostruiti dalle analisi di laboratorio sono risultati appartenere a un lupo maschio caratterizzato da esigue tracce di ibridazione con il cane, responsabile di entrambe le aggressioni.

Critiche arrivano dall’L’Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rural. “Il sindaco - rimarca l’associazione - dichiara di non sapere nulla. Qualcuno - si interroga l’associazione - nasconde i fatti e i rischi per la gente? Per settimane abbiamo chiesto lumi ai vari enti sui risultati del DNA per poi scoprire che l’ISPRA ha ricevuto i tamponi solo il 28 gennaio 2025 dopo le nostre numerose segnalazioni. Se il sindaco non era al corrente della situazione significa che il Parco della Maiella, incaricato per la cattura, non aveva comunicato nulla al primo cittadino. Ora che ISPRA ha confermato che quello di Casalbordino è un lupo, attendiamo che ne confronti il Dna con quello della lupa di Vasto per appurare o meno se siano imparentati”.

Dino Rossi, vice presidente dell'Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali, ha dichiarato: "Nell'incontro organizzato anni fa dal comune di Cepagatti, il dr. Angelucci, veterinario del Parco della Maiella, rassicurava la gente che il lupo non attacca l'uomo, sembrava si avesse tutto sotto controllo ma a quanto pare gli studi sul tema sono serviti a poco. Parlando invece in generale, le tesi ideologiche sulla non pericolosità a prescindere (e smentite dai fatti) del lupo, hanno esposto e continuano a esporre la popolazione e i turisti a rischi che si sarebbero potuti evitare abbattendo gli esemplari pericolosi, come previsto in deroga dall'art. 16 della Direttiva Habitat. Ogni giorno che passa, qualcuno potrebbe essere aggredito con conseguenze imprevedibili ed è ovvio che le vittime avrebbero tutte le ragioni per rivalersi nelle sedi penali e civili sui responsabili".