Sabato, 21 Febbraio 2009 Molise

Violenza nel cuore della città, sgozzato un 41enne di Napoli

Omicidio in via Duca degli Abruzzi. Il fendente mortale alla carotide poco dopo le 21.30 di ieri

Ha cercato disperatamente aiuto, stringeva la sua mano all'addome per coprire le profonde ferite inferte da una lama tagliente. Una lunga scia di sangue, prima di crollare a terra e quella mano che i soccorritori hanno trovato sotto il corpo, in una pozza di sangue. Sette coltellate su tutto il corpo, e poi quella che lo ha sgozzato: una fine spietata per Raffaele Scala, 41enne residente da diversi anni a Termoli, ma di origini napoletane. Il suo corpo accasciato al suolo, lì a pochi metri dall'ingresso della pizzeria Amadeus dove forse voleva chiedere aiuto, lungo via duca degli Abruzzi, a poche centinaia di metri dalla stazione. Ma non ce l'ha fatta. Le ferite così profonde lo hanno dissanguato. E' stramazzato al suolo. La sua auto, una Fiat Cinquecento di color rosso, era ancora più lontana, le portiere aperte. Sulla dinamica dell'omicidio ci sono ancora poche certezze. Tante le ipotesi sussurrate tra quanti stanno accorrendo sul luogo del delitto che ha scosso un tranquillo venerdì termolese. Si pensa che il probabile assassino (ma non è escluso si possa trattare di più persone) ha iniziato ad infierire sul suo corpo già dentro l'utilitaria. Poi il tentativo di sfuggire alle coltellate e l'inutile corsa prima di trovare la morte. Macchie di sangue dentro e vicino alla sua auto. Si cerca il movente di un omicidio così efferato: potrebbe essere un regolamento di conti, su questo gli inquirenti stanno lavorando per rendere più chiari i contorni della terribile vicenda. Carabinieri e polizia per le verifiche e per cercare di raccogliere testimonianze utili alla risoluzione del caso. A coordinare le indagini il vice questore Francesco Lagrasta che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione e solo preoccupato che la scena del crimine non venisse alterata. Chi per primo ha notato il corpo disteso a terra ha pensato subito che l'uomo fosse stato investito: poi però tutto è apparso più chiaro. La chiamata al 118 e l'arrivo dei volontari della Misericordia. Chi conosceva il 41enne in passato ricorda che per un breve periodo aveva lavorato come ausiliare del traffico. A quanto pare era molto conosciuto in città dove era ben inserito. Un omicidio che avrebbe tutte le caratteristiche di un vero e proprio regolamento di conti anche se, per certi versi, sembrerebbe un delitto d'impeto. Troppo cruente e in rapida successione le modalità delle coltellate per una vita stroncata così all'improvviso. Ora spetterà agli inquirenti scavare tra i lati bui delle ultime ore della sua vita. Per dare un nome e un volto al suo carnefice. Andrea Nasello