Un dandy a Madrid

Pubblicato Venerdì , 24 aprile 2009
Beata Beatrix, 1864-1870. Tate, London

Beata Beatrix, 1864-1870. Tate, London

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Dopo aver festeggiato il suo compleanno a Vasto, Dante Gabriel Rossetti soggiorna al Museo del Prado di Madrid

di Massimiliano Del Viscio

Dopo aver celebrato il suo 180º compleanno a Palazzo D’Avalos, Dante Gabriel Rossetti, soggiorna nelle sale del Museo del Prado di Madrid. Dante Gabriel, figlio del nostro Gabriele, è una delle figure di spicco della mostra ‘La bella durmiente. Pintura victoriana del Museo de Arte de Ponce’ (fino al 31/05/2009), un omaggio alla pittura britannica. Abbiamo bussato alla porta di Sara Puerto Escandell, redattrice de ‘Descubrir el Arte‘, una de le principali riviste spagnole specializzate in arte, per farci aiutare a capire l’importanza della mostra e del nostro quasi concittadino nella storia della pittura.
La mostra del Prado è una buona occasione per approfondire la conoscenza della pittura inglese e per ammirare alcune opere importanti, come ‘Sole ardente di Giugno’ (Leighton) o ‘Il sogno di re Artú ad Avalon’ (Burne-Jones), entrambe provenienti dal Museo de Arte de Ponce, dove si trova la collezione preraffaellita più importante del mondo”, afferma la dott.sa Puerto.
Ma cosa fu esattamente la Confraternita Preraffaellita? Prima di tutto fu un “movimento artistico originale, non paragonabile a nessun altro in Europa, e che aveva la chiara intenzione di rompere, cercando il rinnovamento dell’arte e lottando contro l’arte accademica e conformista”. I Preraffaelliti si dettero un nome e pubblicarono una rivista, per questo “alcuni credono che la Confraternita fu il primo movimento d’avanguardia, anche se con una importanza molto ridotta rispetto ai movimento del XX secolo”.
Sono innovativi. Cambiano i personaggi e le tematiche delle opere, si concentrano nella società di quegli anni, mossi dalla volontà di rappresentare la realtà, anche se non arriveranno mai a rappresentarla in tutta la sua durezza, ma usando la simbologia. Da lì partiranno grandi movimenti come il Simbolismo o il Modernismo”, spiega la giornalista. Inoltre, furono i primi a “cercare di avvicinare le Belle Arti all’arte decorativa, concetto caro al Modernismo”. Senza dimenticare che “i preraffaelliti crearono un’estetica particolare attorno ad una visione idealizzata del Medioevo. Estetica che è tornata di moda grazie a grandi produzioni come ‘Il Signore degli anelli’ o ‘Le cronache di Narnia’”.
Fin qui il movimento, ma il nostro Dante Gabriel, che ruolo ha giocato? “È stato uno dei fondatori della Confraternita, insieme a John Everett Millais e William Holman, e fece conoscere il movimento ad altri artisti. Tra i preraffaelliti, Rossetti fu il più ‘medievalista’, con le sue figure femminili stilizzate, e il più convinto della necessità di avvicinare le Bella Arti alle arti decorative, soprattutto dopo aver conosciuto William Morris, fondatore del movimento Art & Crafts. Infine, per l’uso della simbologia nei suoi quadri, possiamo dire che Rossetti fu il più importante precursore del Simbolismo”.
Andiamo via, però prima una curiosità: un’opera dell’epoca che non possiamo perderci? “Difficile…direi ‘Ofelia’ di Millais, forse la più conosciuta e apprezzata”.

Massimiliano Del Viscio

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