Venerdì, 13 Agosto 2010 Chieti«Sono certo che Lucio Cieri abbia parlato a titolo personale»Replica del vicepresidente Tavani al vicesindaco di OrtonaLe forti "frizioni" che si registrano a livello nazionale all'interno del PDL cominciano a farsi sentire anche in periferia dove all'interno del centrodestra si appalesano evidenti rotture forse dipendenti dalle "correnti" che hanno dato vita al partito del predellino.
Oggi, il vicepresidente della Giunta provinciale ed assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Tavani, in merito alle polemiche sollevate dal vicesindaco di Ortona, Lucio Cieri, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ogni giorno svolgo il ruolo di amministratore della Provincia di Chieti con lo scrupolo, l’impegno e la passione che mi hanno fatto conoscere alla comunità provinciale, e prima ancora alla comunità politica di AN (prima) e del PDL (dopo). Ogni giorno metto in campo una minima competenza, quella che mi riconoscono i dirigenti di partito e gli elettori della Provincia di Chieti. Ogni giorno infine – come è mio dovere – do uno sguardo attento alla stampa, per capire come e dove indirizzare la mia comunicazione, dove e come correggere il tiro e/o rispondere alle “legittime” sollecitazioni della opposizione sulla viabilità. Stamattina sono rimasto “basito” dalla forma e dalla sostanza del comunicato stampa del Vicesindaco di Ortona, Lucio Cieri (PDL), contenente una lista di accuse alla Provincia di Chieti, rappresentata anche da me da circa un anno. Non riesco a immaginare cosa possa esserci dietro questa sterile e inutile polemica, ho troppo rispetto per il PDL, per i patti elettorali e programmatici (secondo i quali tutte le scelte effettuate ad oggi sono state condivise dai vertici politici della coalizione), per pensare che dietro vi possa essere il tentativo di colpire la Provincia di Chieti, perché così facendo si indebolirebbe una coalizione che ad oggi è e resta unita e granitica pur nelle straordinarie difficoltà che stiamo incontrando ad operare. Non voglio pensare che una distrazione abbia frastornato il Vicesindaco di Ortona, facendogli perdere di vista i veri obiettivi della sua battaglia politica, che non stanno ai vertici della Provincia, semmai sui banchi dell’opposizione di Ortona, e in quelli della stessa Provincia. Infine, non voglio nemmeno pensare che la questione FINI-PDL stia facendo perdere a molti il senso del partito, e soprattutto dei tanti valori che ci rappresentano ma che soprattutto noi dobbiamo rappresentare, quelli fondativi di AN prima e del PDL poi. Credo più verosimilmente che la battaglia di comunicazione che noi conduciamo ogni giorno contro la disinformazione di Coletti e D’Amico, sia un impegno che portiamo avanti con fatica, con sacrifici, tentando di ribattere colpo su colpo, e che la stessa meriti il rispetto di tutti. Un’azione - che oggi è stata presentata in una conferenza stampa ufficiale in provincia, e che anticipa l’avvio di una campagna di informazione da parte di tutti i gruppi di maggioranza della Provincia e autofinanziata dagli stessi consiglieri e assessori – che deve trovare in tutti i partiti della coalizione la cassa di risonanza e la solidarietà degli amministratori del centro-destra, nessuno escluso. È già difficile, tremendamente difficile, combattere le conseguenze degli sperperi, della inefficienza e della incompetenza della Giunta Coletti che veramente oggi mi sono sembrate stonate, fuori luogo e inopportune le parole di Lucio Cieri, il quale sono sicuro abbia parlato a titolo assolutamente personale. E che se ne assuma le conseguenze. Invito tutti gli amministratori (piccoli e grandi) a prendere le distanze da una politica vecchia e clientelare che è l’esatta ragione della situazione nella quale Regione e Provincia si trovano a navigare. Una situazione così drammatica dell’economia, del turismo, della grave diminuzione di servizi nelle zone interne non si vince con la demagogia né con le proteste sulla stampa, né con una Notte Bianca seppure molto ben organizzata, né ancora con una bella aiuola all’ingresso della città. Si vince riprogettando la Nazione, la Regione, la Provincia e ciascuno dei nostri Enti Locali dall’inizio, ripartendo con un’etica nuova e una competenza che troppo spesso sono stati dimenticate negli ultimi anni. Noi siamo gli amministratori del “no”, e ci sforziamo ogni giorno di convincere gli elettori e le parti sociali delle gravi difficoltà che abbiamo anche per fare l’ordinario. Però siamo impegnati in un percorso di risanamento e di riorganizzazione che non può non significare sacrifici, disservizi e rinunce. Un po’ quello che sta avvenendo a livello sanitario. Scelte dolorose ma necessarie. Io sono pronto alla sfida, e immagino che vi sia una fortezza granitica e impenetrabile chiamata PDL a sorreggermi nello sforzo. Con tutti i suoi alleati». |
