Sette mesi per un ecodopler
La denuncia presentata da Agostino Di Pietro di Scerni
Sette mesi di attesa, due rinvii, per poi vedere definitivamente annullato l’importante esame, un ecodoppler: la denuncia viene da Agostino Di Pietro, esponente scernese di Fli. “E’ semplicemente vergognoso – afferma Di Pietro – Un anziano colpito da ictus, M.D.P., ha dovuto aspettare ben sette mesi, a causa della lunga lista di attesa, ma, nonostante l’interminabile attesa non e’ riuscito ad essere sottoposto all’ecodoppler prenotato all’ospedale di Guardiagrele. L’appuntamento – spiega Agostino Di Pietro – e’ stato rinviato per ben due volte per poi essere annullato il giorno prima e senza spiegazioni. Ecco come la Regione Abruzzo gestisce la nostra sanità , non basta che abbiano aumentato i ticket a causa dei debiti che attanagliano la sanita’”. Ed il finiano solleva anche un altra seria questione: “Adesso – attacca l’esponente di Futuro e Liberta’ - i malati che sono in Adi, invalidi, per ritirare le medicine si devono recare alla farmacia dell’ospedale e, spesso, sono costretti a tornare nelle farmacie sotto casa perchè i presidi ospedalieri sono sprovvisti di farmaci. Una situazione insostenibile – ha concluso Agostino Di Pietro – esattamente il contrario di quanto accade in tanti altri paesi dove le medicine vengono recapitate a domicilio, visto che, trattandosi di persone invalide, e’ impensabile che possano spostarsi da sole se non hanno nessuno che li possa accompagnare”.
M..R.
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