"Probation day"
L'accademia del "Malindi United" invitata a dare esempio
Invito di prestigio e riconoscimento nazionale per l'Accademia di calcio italiana under 17 "Malindi United".
Una giornata nazionale, il "Probation day", dedicata al disagio giovanile. Non poteva che essere il calcio a fare da veicolo d'immagine e di traino all'iniziativa del Ministero degli Affari Interni del Kenya, che ha organizzato per oggi nel comprensorio dell'Istituto di pena minorile di Shanzu, a Mombasa, una partita amichevole a compendio di un giorno di festa e incontri sul tema "Offenders can change", i colpevoli di reato possono cambiare, specie se sono giovani. Il Ministero dell'Interno keniota, visti i buoni uffici della Federazione calcistica keniota che ha mostrato il percorso virtuoso della Malindi United anche a livello nazionale (e tanto ha giocato in questo senso la nomina dell'ideatore dell'accademia Riccardo Botta a coallenatore della nazionale keniota Under 17), ha invitato la Malindi United tra tutte le squadre giovanili nazionali, proprio per mettere a confronto un gruppo di ragazzi che "ce la stanno facendo", che con metodo e sacrifici sono stati tirati via dalla strada, con chi ha iniziato nel peggiore dei modi la sua vita da futura persona adulta ma è ancora in tempo per uscirne. Per la gara di giovedì, l'Accademia che si autosostiene per ora con le sole risorse di Botta e qualche donazione (ogni giorno aumentano i riconoscimenti e le offerte di collaborazione), dovrà noleggiare un pullman, pagare il pranzo ai ragazzi e provvedere alle spese varie di viaggio. Abbiamo chiesto agli amici dell'accademia e lo Smeraldo Beach Club ha donato Kshs. 10.000 per il trasporto, il Karen Blixen panini e bibite, e lo Shoroa Camp ha chiuso le spese per il bus. Malindi United piace (e molto) anche i kenioti, tanto che un'offerta significativa è arrivata da Ahmed Alì "Kidodi". Al di là di tante chiacchiere, questi sono i fatti che ci piacciono.
Nella foto, la squadra fotografata questa mattina alle otto, alla partenza per Mombasa dal Karen Blixen a Malindi.
Una giornata nazionale, il "Probation day", dedicata al disagio giovanile. Non poteva che essere il calcio a fare da veicolo d'immagine e di traino all'iniziativa del Ministero degli Affari Interni del Kenya, che ha organizzato per oggi nel comprensorio dell'Istituto di pena minorile di Shanzu, a Mombasa, una partita amichevole a compendio di un giorno di festa e incontri sul tema "Offenders can change", i colpevoli di reato possono cambiare, specie se sono giovani. Il Ministero dell'Interno keniota, visti i buoni uffici della Federazione calcistica keniota che ha mostrato il percorso virtuoso della Malindi United anche a livello nazionale (e tanto ha giocato in questo senso la nomina dell'ideatore dell'accademia Riccardo Botta a coallenatore della nazionale keniota Under 17), ha invitato la Malindi United tra tutte le squadre giovanili nazionali, proprio per mettere a confronto un gruppo di ragazzi che "ce la stanno facendo", che con metodo e sacrifici sono stati tirati via dalla strada, con chi ha iniziato nel peggiore dei modi la sua vita da futura persona adulta ma è ancora in tempo per uscirne. Per la gara di giovedì, l'Accademia che si autosostiene per ora con le sole risorse di Botta e qualche donazione (ogni giorno aumentano i riconoscimenti e le offerte di collaborazione), dovrà noleggiare un pullman, pagare il pranzo ai ragazzi e provvedere alle spese varie di viaggio. Abbiamo chiesto agli amici dell'accademia e lo Smeraldo Beach Club ha donato Kshs. 10.000 per il trasporto, il Karen Blixen panini e bibite, e lo Shoroa Camp ha chiuso le spese per il bus. Malindi United piace (e molto) anche i kenioti, tanto che un'offerta significativa è arrivata da Ahmed Alì "Kidodi". Al di là di tante chiacchiere, questi sono i fatti che ci piacciono.
Nella foto, la squadra fotografata questa mattina alle otto, alla partenza per Mombasa dal Karen Blixen a Malindi.
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