Primavera
Pensieri striscianti
Ho gli occhi rossi per il polline. Semi di pioppo, per essere esatti. Non è un'allergia, ma qualcosa di simile: rossore, fastidio e una gran voglia di strofinarmi gli occhi come facevo da bambino…È tornata la primavera!
Potrei cercare di alleviare il fastidio con un collirio o solo con un dito, ma non basterebbe: voglio chiudere le mani e rash, rash, ficcarmi i pugni negli occhi violentemente e profondamente. Questo mi darebbe veramente sollievo…
Alla pseudo-allergia bisogna aggiungere una generale sensazione di stanchezza (chiaramente ingiustificata) e un'insoddisfazione fisica. Sono lontano anni luce dai problemi adolescenziali sul corpo, lo sviluppo o l'acne, e sono ancora più lontano dalla prima fase della vecchiaia: il rifiuto.
Per la spossatezza ho delle vitamine, ma devo fare qualcosa per il mio aspetto… Potrei controllare l'alimentazione e fare jogging (in inglese è più rilassante). Potrei, ma sarebbe fatica sprecata. Non solo non arriverò ad avere un fisico da far invidia ai bagnini più allenati, ma i miei sforzi non arriverebbero alla settimana.
Se potessi usare le mie mani per togliermi il grasso che ho accumulato nel freddo inverno mediterraneo (non più di tre o quattro chili, ve lo assicuro!), chiuderei di nuovo i pugni e rash, rash, giù a strofinarmi. Sarebbe un piacere vedere il grasso cadere come neve, o meglio, come semi di pioppo.
Non mi preoccupa tanto il fatto che il collirio alla camomilla che uso non funziona, mi preoccupa molto di più sapere che da quando non ho più la protezione del maglione mi vedo esteticamente inadeguato alla stagione.
Un giorno di sole o la speranza di poter godere di una giornata di mare non bastano a trasformare una persona amante della buona cucina (ma posso accontentarmi anche della mediocre), fondamentalmente pigro, o meglio, che non ha tempo per l'esercizio fisico e che calcola il suo peso-forma con un margine d'errore di 5 chili, in uno sportivo che va a correre e rinuncia ai piaceri della tavola. No, ci dev'essere qualcosa di diabolico nei miei pensieri.
Devo capire cosa c'è che non va e distruggerlo. Con un esercizio di concentrazione, rifletto, mi ipnotizzo e ritorno al momento in cui è nata questa idea malsana...Ecco, è li! Shhh…shhh…striscia…shhh…shhh…La lingua biforcuta…
Apro gli occhi e lo vedo strisciare occultamente sul giornale, nella TV, in Internet. Esco a fare quattro passi e schivando i semi di pioppo lo vedo su un autobus, dietro la cabina del telefono, sulle pareti…Shh, shhh...è ovunque il pensiero strisciante che devo curare il mio fisico, che devo dimagrire, che devo avere il corpo di quel modello. Compra questi cereali...shh, shhh...ungiti con questa crema, prendi queste pillole...shh, shhh...bevi questa bibita...
Subdolo, s'era insinuato tra i miei piatti preferiti e le mie giornate di ozio, ma l'ho scoperto. Non è un esattamente un problema, direi più un fastidio.
Un fastidio! Chiudo i pugni e rash, rash...
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