Luciano Lapenna e Mario Della Porta al ballottaggio del prossimo 29 maggio
Il Movimento 5 Stelle, nonostante il buon risultato, non avrà rappresentanti in Consiglio
Saranno Luciano Lapenna e Mario Della Porta ad affrontarsi, il prossimo 29 maggio, per ottenere la investitura da sindaco della Città. Lapenna giungerà all'appuntamento in una posizione di forza dopo aver ottenuto, ieri, 9.111 voti, pari al 39,05% rispetto ai 5.028 voti di Della Porta pari al 21,55%. Terza piazza per Masismo Desiati con 4,720 voti pari al 20,23%.
Ipotizzando il successo al ballottaggio di Luciano Lapenna del nuovo Consiglio Comunale di Vasto farebbero parte i seguenti cittadini:
7 rappresentanti, oltre al sindaco, del Partito Democratico (Vincenzo Sputore, Giuseppe Forte, Lina Marchesani, Francesco Menna, Nicola Tiberio, Domenico Molino e Maria Amato); 2 rappresentanti dell'Italia dei Valori (Antonio Spadaccini e Corrado Sabatini); 2 rappresentanti di SEL (Anna Suriani e Mauro del Piano); 1 di Rifondazione Comunista (Marco Marra); 2 della lista Civica Giustizia e Libertà (Mario Olivieri e Gino Marcello).
In questo caso alle minoranze andrebbero 10 seggi così ripartiti: 4 al PDL (Mario Della Porta, Guido Giangiacomo, Etel Sigismondi ed Emanuele Marcovecchio); 2 al Progetto Vasto (Massimo Desiati ed Andrea Bischia), 2 ad Alleanza per Vasto (Nicola Del Prete e Davide D’Alessandro); 1 Vasto Futura (Francescopaolo D’Adamo); 1 all’U.D.C. (Massimiliano Montemurro).
Come si può notare il Movimento Cinque Stelle, pur avendo ottenuto un brillante risultato, non otterrebbe nessuna presenza in Consiglio Comunale, nemmeno quella del candidato sindaco Marco Gallo.
Stessa cosa per le altre liste facenti riferimento ad Incoronata Ronzitti, UDEUR, e ad Ivo Menna, la Nuova Terra.
Ipotizzando il successo al ballottaggio di Luciano Lapenna del nuovo Consiglio Comunale di Vasto farebbero parte i seguenti cittadini:
7 rappresentanti, oltre al sindaco, del Partito Democratico (Vincenzo Sputore, Giuseppe Forte, Lina Marchesani, Francesco Menna, Nicola Tiberio, Domenico Molino e Maria Amato); 2 rappresentanti dell'Italia dei Valori (Antonio Spadaccini e Corrado Sabatini); 2 rappresentanti di SEL (Anna Suriani e Mauro del Piano); 1 di Rifondazione Comunista (Marco Marra); 2 della lista Civica Giustizia e Libertà (Mario Olivieri e Gino Marcello).
In questo caso alle minoranze andrebbero 10 seggi così ripartiti: 4 al PDL (Mario Della Porta, Guido Giangiacomo, Etel Sigismondi ed Emanuele Marcovecchio); 2 al Progetto Vasto (Massimo Desiati ed Andrea Bischia), 2 ad Alleanza per Vasto (Nicola Del Prete e Davide D’Alessandro); 1 Vasto Futura (Francescopaolo D’Adamo); 1 all’U.D.C. (Massimiliano Montemurro).
Come si può notare il Movimento Cinque Stelle, pur avendo ottenuto un brillante risultato, non otterrebbe nessuna presenza in Consiglio Comunale, nemmeno quella del candidato sindaco Marco Gallo.
Stessa cosa per le altre liste facenti riferimento ad Incoronata Ronzitti, UDEUR, e ad Ivo Menna, la Nuova Terra.
angelo del lupo
19/05/2011 19:11:13
Max,mi sembra che hai uno strano concetto dell'aritmetica! Accompagna le tue enunciazioni con qualche numerino e forse comprendiamo meglio come può fare Della Porta a vincere.
Nicola
19/05/2011 10:01:32
Caro Preside, anche io non pensavo che a Vasto ci fossero 13265 "non compagni" e se permette, la cosa fa ben sperare anche me.
Nicolangelo
19/05/2011 07:16:50
Caro Nicola, non pensavo che a Vasto ci fossero 9624 "compagni": grazie per l'informazione, mi fa ben sperare!
Max
18/05/2011 17:29:51
Beh Nicola questo è uno storico pregio dell'elettorato di sinistra e uno storico difetto di quello moderato.
Nicola
18/05/2011 17:15:38
Il problema caro Max è che i compagni, intruppatissimi per definizione, andranno in massa a votare, e quelli di Cdx andranno in massa al mare.
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