La qualità di vita

Pubblicato Giovedì , 16 agosto 2007
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Non iniziamo a pensare alla prossima estate, pensiamo al prossimo inverno

Passato il Ferragosto, l’estate s’appresta a dar passo all’autunno e difficilmente ci salveremo dalla malinconia tipica di settembre. Per una città a vocazione turistica come Vasto, è come se l'anno finisse e già si pensa alla prossima stagione. Come se fosse Capodanno, propongo dei buoni propositi per la nostra città. La sfida per il prossimo autunno-inverno è iniziare a pensare alla qualità di vita di chi a Vasto ci vive tutto l’anno; iniziare a realizzare progetti che migliorino le giornate dei lavoratori, degli studenti, degli anziani e dei bambini vastesi; progettare e realizzare programmi per alzare il livello di vita a Vasto. "Il turista è prezioso", recitava una pubblicità progresso della nostra regione, ma il vastese è vitale, aggiungerei. Quindi, invece di discutere sui concerti che si offrono ai turisti, iniziamo a discutere su come migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini, iniziamo a parlare dei problemi dei vastesi. Il primo proposito per il prossimo 'anno' che lancio è per noi, per i cittadini. Iniziamo a darci dignità e a valorizzare la nostra città rispettandoci. La buona educazione e il rispetto delle regole non sono degli optional. Non lo sono più. Vasto non è più il paese di diecimila abitanti di qualche anno fa, siamo in tanti e dobbiamo convivere: senza educazione e senza legalità sarà difficile e nessuno riuscirà mai a garantirci il livello di vita che ci meritiamo. In questo senso forse sarebbe utile anche una campagna d’informazione istituzionale. Seconda proposta, urgente secondo me: un piano traffico serio, valido e che sia fatto rispettare. D’inverno è meno visibile l’importanza di una buona organizzazione della circolazione cittadina, ma con il tempo la apprezzeremo. Non possiamo subirci mezz’ora di traffico in una città che si attraversa in un quarto d’ora; non è più accettabile vedere auto in divieto si sosta e parcheggi vuoti; non si può lasciare che un strada a scorrimento veloce sia intasata da veicoli in sosta... Terza proposta, migliorare i servizi pubblici, di ogni tipo e a tutti i livelli: dai trasporti agli uffici comunali, dalla pulizia delle strade al controllo del territorio. Spiacevoli inconvenienti, come trovare un ufficio chiuso perché i tre impiegati che ci lavorano sono andati a prendere il caffè o dover passare per quattro uffici prima di avere un’informazione, o ancora bagni pubblici in pessimo stato, rovinerebbero la giornata a tutti, anche al vastese più calmo. Si potrebbero fare altri esempi di 'buoni propositi' per la nostra città ma, per migliorare, Vasto ha bisogno più di ogni altra cosa di un impegno deciso dei nostri rappresentanti e dei suoi cittadini. Siamo noi, i cittadini comuni, che facciamo Vasto, siamo noi che viviamo Vasto e siamo noi che dobbiamo dare dignità alla nostra città. Pensiamo per un attimo all’idea che abbiamo di città poco vivibili in Italia o nel mondo, cittá in cui magari non siamo neanche mai stati ma in cui difficilmente andremmo a vivere: Vasto è meglio, ma si può migliorare.

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