L'Aquila, il rettore non c'è. Brunetta si offende e se ne va
Il ministro mette in atto un'altra sceneggiata rifiutando anche la firma
L'AQUILA. Non trova il rettore ad attenderlo alla Reiss Romoli, sede centrale dell'ateneo aquilano, e così il ministro Renato Brunetta si offende e se ne va. Il titolare della Pubblica innovazione avrebbe dovuto tenere all'Aquila una lezione sul tema «Una riforma per la crescita, innovazione, modernizzazione e produttività nella pubblica amministrazione», tuttavia, constatata l'assenza del rettore, Ferdinando di Orio, per motivi di salute, ha deciso improvvisamente di andare via senza svolgere il programma, lasciando tutti attoniti.
L'evento, in programma alla Reiss Romoli, doveva essere trasmesso anche in videoconferenza con la sede di Roma della Sspa e la sede di DigitPA.
E con la lectio magistralis è saltata anche la sottoscrizione del progetto di ricerca avviato per inaugurare la collaborazione fra la scuola superiore della pubblica amministrazione Sspa e l'università dell'Aquila. Il ministro, infatti, si è rifiutato di firmare la convenzione «alla presenza del solo prorettore». Roberto Volpe, vice di Di Orio si è trovato a gestire la situazione tra l'imbarazzo generale.
L'evento, in programma alla Reiss Romoli, doveva essere trasmesso anche in videoconferenza con la sede di Roma della Sspa e la sede di DigitPA.
E con la lectio magistralis è saltata anche la sottoscrizione del progetto di ricerca avviato per inaugurare la collaborazione fra la scuola superiore della pubblica amministrazione Sspa e l'università dell'Aquila. Il ministro, infatti, si è rifiutato di firmare la convenzione «alla presenza del solo prorettore». Roberto Volpe, vice di Di Orio si è trovato a gestire la situazione tra l'imbarazzo generale.
angelo del lupo
21/01/2011 19:46:02
D' accordo, ma chi riveste incarichi istituzionali non puo' lasciar prevalere le proprie emozioni sugli interessi generali.
Berlusconi ha annullato la sua partecipazione ai funerali del nostro soldato ma non per questo Napolitano ha girato i tacchi e se ne e' andato.
Forse e' arrivato il tempo di pretendere di meglio dalla nostra classe politica che dovrebbe seguire i pochi buoni esempi che ci rimangono ed elevare di qualche spanna il livello dei propri comportamenti pubblici e privati.
Ciccosan
21/01/2011 09:39:26
E' normale che i fatti li giudichiamo attraverso le nostre convinzioni, le nostre propensioni, le nostre simpatie, ecc. Difficilmente le modifichiamo in un confronto diretto, figuriamoci su un blog. Non ci provo nemmeno. Per fornire un esempio delle multiforme posizioni che altri abruzzesi hanno sostenuto su questa vicenda, suggerisco la lettura di questo link dove se ne leggono di cotte e di crude. Per vicende ed esperienze personali so quanto incida il carattere nelle relazioni interpersonali, quindi non mi meraviglia che si producano scintille quando si scontrano due caratteri forti, orgogliosi e presuntuosi. E a poco vale invocare gli interessi superiori. Se non provassimo emozioni saremmo piante. http://www.ilcapoluogo.com/site/News/Scuola-e-Giovani/Brunetta-all-Aquila-il-ministro-offeso-viene-e-se-ne-va-Le-scuse-del-Rettore-40075
angelo del lupo
18/01/2011 23:30:16
Il tono dell' articolo , ed anche il commento di Michele Spadaccini, fanno riferimento chiaramente ad una "sceneggiata" nel senso di un gesto plateale e non nel senso di dare in escandescenze ( anche se il ministro non e' del tutto estraneo a manifestazioni molto colorite del suo pensiero ).
Quindi non interpretiamo alla lettera le parole e consideriamo che il rettore ha detto di essersi sentito male ( e nessuno può provare il contrario ) ; il ministro invece ha abbandonato una vasta platea in attesa della sua lezione ed ha omesso di firmare un accordo , seppure in presenza di persona delegata a farlo.
Tutto da rifare : e' questa l' efficienza del famoso superministro?Chi paga i costi duplicati della manifestazione? Chi e' responsabile del rinvio di un accordo ritenuto importante?
Bisogna ammettere che non e' stato un bello spettacolo , anche in considerazione delle recenti dichiarazioni di Borghezio sulla nostra regione!
Ciccosan
18/01/2011 16:56:19
C'è un video su questa vicenda e francamente non mi sembra ci sia stata una "sceneggiata"; poi sappiamo leggere e ricordare.
Il rettore di Orio appartiene ad una parte politica e Brunetta all'altra. Il primo ha più volte, a ragione o a torto, polemizzato con le istituzioni governative, quindi è "legittimo sospetto" pensare che avvertire 5 minuti prima che si sente poco bene, può essere stato un altro atteggiamento di polemica.
Singolare che poco dopo scriva una lettera di scuse.
A guardare il video non mi sembra ci sia trattato di una sceneggiata e la firma dell'accordo è stata solo rimandata a quando il rettore si sarà ristabilito.
- http://www.youtube.com/watch?v=Lqfm6LkcjUg&feature=player_embedded
angelo del lupo
18/01/2011 14:22:52
Sul "leggittimo impedimento del rettore" potranno anche esserci dubbi; la sceneggiata di Brunetta e' una certezza.
Se imparassimo tutti a giudicare sulla base di certezze invece che polemizzare sui dubbi forse i nostri politici avrebbero meno spazi entro i quali fare i comodi propri.
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