Martedì, 31 Maggio 2022 Molise

La protesta dei marinai: “Pesce fresco italiano non c’é”

Marineria in sciopero, flash mob con striscioni, canti e balli

Un flash mob in tre atti, realizzato con musica, balli e coreografie. Una protesta originale e movimentate quella inscenata nel tardo pomeriggio di martedì 31 maggio al porto di Termoli da pescatori e armatori con la collaborazione dei ballerini dell’associazione ‘No Fly Zone’ contro il caro gasolio che ha portato le marinerie italiane a scioperare da dieci giorni.

I veri protagonisti sono stati loro a suon di musica e balli scatenati ripetuti tre volte: la prima davanti all’imbarco per le Isole Tremiti, la seconda sotto la scala a chiocciola e la terza di fronte al Mercato Ittico.

A fare da cornice alcuni pescatori che coi loro familiari e amici hanno tenuto in mano delle cassette di polistirolo con slogan contro il caro gasolio: “Pesce fresco non trovate”, “Barche ormeggiate solo costi” “Pescatori in rivolta no pesce fresco’” alcune delle frasi scritte e mostrate al pubblico che ha apprezzato la performance dei ballerini e in particolare le loro acrobazie, mostrando vicinanza alla marineria termolese. Alla fine anche l’immancabile ‘Gente di mare’ come coro conclusivo e si spera benaugurante.

Striscioni simili sono stati affissi davanti al mercato ittico, dove a fine flash mob alcuni pescatori si sono ritrovati anche per un piccolo ristoro, non certo a base di pesce ma per una volta panini con la pampanella.

La protesta intanto prosegue e il prossimo 2 giugno le barche dovrebbero tornare in mare ma solo per una mini processione dimostrativa continuando lo sciopero che priva anche i ristoranti e le pescherie di pesce fresco.

Pubblicato su primadanoi.it