Giovedì, 11 Luglio 2019 Sport

Goletta Verde e i mancati prelievi, “Prima le nuove emergenze”

Di Marco: "Quest’anno abbiamo dovuto ridurre i prelievi lungo la costa abruzzese da 20 a 8"

Otto punti di prelievo lungo tutta la costa abruzzese, ma nel Vastese l’imbarcazione storica di Legambiente ha prelevato  campioni di acqua solo alla foce del fiume Sinello, in territorio di Casalbordino, tralasciando le zone storicamente critiche del litorale di Vasto come Fosso della Paurosa (nella riserva naturale di Punta Aderci) e Fosso Marino, nella parte centrale della spiaggia.

La tappa di Goletta Verde, che da anni porta avanti una campagna di monitoraggio contro l’inquinamento del mare, gli abusi edilizi e il cattivo funzionamento dei depuratori, ha sollevato qualche perplessità per i punti di prelievo che, secondo il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, sono stati ridotti, dando priorità alle segnalazioni che giungono dai cittadini.

“Abbiamo notato che a Vasto e San Salvo non sono stati fatti i prelievi, o quantomeno, se sono stati fatti non sono stati pubblicati”, annota Lino Salvatorelli, presidente dell’Arci, associazione che da sempre si batte per la istituzione del Parco della Costa Teatina, “fermo restando l’encomiabile lavoro di monitoraggio portato avanti da Legambiente, ci chiediamo come mai la costa vastese sia stata completamente bipassata, nonostante le ben note criticità. E’ il caso di Fosso della Paurosa, nella riserva naturale di Punta Aderci, di Fosso Marino, il canale che sfocia in piena spiaggia a Vasto Marina, vicino al pontile. Zone a cui di recente si è aggiunta anche località Canale, lungo la scogliera,  dove nelle scorse settimane sono comparse delle chiazze schiumose”.

La risposta arriva proprio dal presidente regionale dell’associazione ambientalista.

“Quest’anno abbiamo dovuto ridurre i prelievi lungo la costa abruzzese da 20 a 8, di conseguenza abbiamo dato priorità alle segnalazioni che arrivano ad Sos Goletta”, spiega Di Marco, “per quanto riguarda le criticità storiche si tratta, per noi, di dati già acquisiti. In ogni caso continueremo ad attenzionare la Costa dei Trabocchi: i cittadini hanno a disposizione anche nuovi strumenti come Gaia Observer, che consente di segnalare 365 giorni all’anno, attraverso foto georeferenziate , casi di inquinamento, rifiuti abbandonati e illeciti ambientali”.

Anche se non ci sono stati prelievi la costa vastese è stata protagonista, quest’anno, del flash mob organizzato sulla spiaggetta di Punta Penna da Legambiente. I bagnanti presenti domenica in quel tratto di litorale hanno dato vita ad una catena umana davanti alle piattaforme petrolifere di Rospo Mare gestita da Edison ed Eni per “fermare l’assalto al mare dei petrolieri e lanciare un nuovo SOS per il clima”.

Goletta verde, che ha fatto tappa al porto di Vasto  è  tornata a chiedere con forza da un lato  lo smantellamento delle piattaforme inattive e  l’avvio di un processo di riconversione  energetica verso le fonti rinnovabili.

Anna Bontempo (Il Centro)