Lunedì, 8 Luglio 2019 San Salvo

Bimba di 21 mesi di San Salvo muore dopo un’operazione al palato

Indagati ben 9 medici dell'Ospedale di Pescara

Muore dopo un intervento chirurgico al palato. I genitori di una bimba di 21 mesi di San Salvo si rivolgono alla magistratura. La Procura di Pescara (la città in cui è avvenuto l’intervento) apre un’inchiesta. Iscritti nel registro degli indagati nove medici. Avrebbe compiuto 2 anni il prossimo mese di settembre. IL suo cuoricino ha smesso di battere il 3 luglio dopo una settimana di coma seguita ad un intervento chirurgico di palatoschisi, il trattamento della malformazione del palato che si accompagna il cosiddetto labbro leporino. Un intervento che ormai rappresenta una condizione curabile con ottimi risultati e che non è considerato a rischio.

“E invece M.G.R., 21 mesi di San Salvo”, racconta l’avvocato Guido Torricella,“Dopo l’operazione chirurgica eseguita nell’ospedale Santo Spirito di Pescara il 28 giugno la bambina è stata colta da una inspiegabile crisi respiratoria, con conseguente mancanza di afflusso di ossigeno al cervello e danni cerebrali permanenti”.

Da quel momento la piccina non ha più ripreso conoscenza. Indescrivibile lo strazio dei genitori che hanno continuato a vedere la piccola attraverso le vetrate del reparto di Rianimazione sperando fino all’ultimo in un miracolo. Gli accertamenti eseguiti subito dopo hanno purtroppo verificato la morte cerebrale della bimba. La piccina è rimasta in quella condizione per quasi una settimana.

Il 3 luglio M.G.R. ricoverata nel reparto di Rianimazione collegata 24 ore su 24 con i macchinari che le consentivano di respirare, è stata dichiarata formalmente morta. Le macchine a cui era collegata sono state staccate . Il corpicino della bimba è stato trasferito nell’obitorio del nosocomio pescarese, dove tuttora si trova. I medici assicurano di avere fatto il possibile per salvarla ma non ci sono riusciti.

I genitori della bimba, P.R. e A.C. di San Salvo, però non accettano quello che è accaduto. Non si rassegnano. Prima di far sottoporre la bambina all’intervento si erano informati e avevano fatto tutti gli esami del caso. Loro volevano aiutare la loro figlioletta e invece la piccina è morta. La coppia ha presentato, tramite il proprio legale, l’avvocato Guido Torricella, una denuncia all’autorità giudiziaria pescarese, ed il pubblico ministero Fabiana Rapino, ha aperto un fascicolo sul caso.

Il magistrato ha disposto per oggi un accertamento tecnico irripetibile dell’esame autoptico, nominando un pool di tre medici legali, che assisteranno all’incidente probatorio. La perizia dovrebbe iniziare in tarda mattinata. Non è escluso che anche gli indagati abbiano nominato i propri consulenti.

“I genitori sono profondamente provati“, dice l’avvocato Torricella “Quello che è accaduto è inspiegabile, una tragedia inaspettata. I miei clienti vogliono sapere perchè la loro bambina non c’è più. Che cosa è successo ? Perchè M.G.R. ha avuto la crisi respiratoria? Il blocco respiratorio poteva essere scongiurato? Entrambi nutrono seri dubbi sulla corretta esecuzione dell’intervento chirurgico a cui è stata sottoposta la loro piccola ed hanno chiesto che la magistratura faccia chiarezza sulle cause della morte di M.G.R. e su eventuali responsabilità. E’ un atto d’amore per la loro creatura”.

L’avvocato Guido Torricella si dice fiducioso nell’operato degli inquirenti. La Procura della Repubblica di Pescara ha iscritto nel registro delle notizie di reato nove medici che hanno avuto in cura M.G.R. e che hanno partecipato all’intervento chirurgico con esito infausto. Oggi forse già al termine dell’incidente probatorio potrebbero esserci le prime risposte. Al termine della perizia, il corpo della piccola sarà riconsegnato alla famiglia per le esequie funebri. Tutta San Salvo si è stretta ai genitori cercando di lenire il loro dolore.

Paola Calvano (Il Centro)