Venerdì, 24 Maggio 2019 San Salvo

“La maestra di San Salvo maltrattava tutta la classe”

Concluse le indagini. Ecco le accuse della procura contro l'insegnante d'asilo

Condotte vessatorie e violente nei confronti di una intera classe. Sono le conclusioni a cui è arrivato il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Vasto, Michele Pecoraroche indaga sulla maestra di San Salvo finita il 20 febbraio agli arresti domiciliari e tornata in libertà un mese dopo.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato inviato all’avvocato Antonello Cerella, il legale che difende i genitori di 20 alunni che si sono costituiti parte civile. Il magistrato elenca una serie di atteggiamenti a suo dire piuttosto gravi e parla di “reiterati atti di violenza fisica e psicologica”.

E poi .”Maltrattava tutti i suoi alunni della sezione di età compresa fra i due e i sei anni a lei affidati per ragioni di educazione, istruzione e cura sottoponendoli con frequenza quasi quotidiana a continue sofferenze fisiche e umiliazioni morali, esigendo comportamenti inadeguati per la loro età, inveendo contro di loro mediante urla e ingiurie e mortificandoli in caso di qualsiasi manifesta difficoltà dei bambini nel rispettare le sue direttive, strattonandoli, percuotendoli con schiaffi sulla nuca o sul capo, instaurando durante le sue ore di presenza un clima di tensione e paura nei bambini vittime o spettatori delle azioni poste in essere”.

Il magistrato elenca anche gli episodi a suo dire più gravi nell’arco di tempo che va dall’ 8 al 29 gennaio 2019. “Con l’aggravante“, afferma l’accusa “di aver commesso i reati con abuso di autorità in danno di minori e all’interno di un istituto di istruzione”.

La maestra indagata ha ora la facoltà di presentare le proprie memorie o documenti che la scagionino, poi sarà il gip a decidere. L’insegnante è stata rimessa in libertà dal tribunale del Riesame per un vizio procedurale. La donna ha sempre rigettato le accuse e dopo la vicenda è stata molto male.

Il suo legale, l’avvocato Alessandra Cappa ha parlato di infondatezza delle accuse. Chi la conosce stenta a credere che possa aver avuto un atteggiamento vessatorio ma in mano ai carabinieri che hanno indagato e alla procura ci sono delle immagini che al magistrato inquirente non sono affatto piaciute.

Ogni provvedimento nei confronti della maestra è stato annullato il 17 marzo. La decisione è stata presa dai giudici del Tribunale del riesame dell’Aquila in accoglimento del ricorso presentato dall’avvocato Alessandra Cappa. I metodi pedagogici che hanno messo nei guai la maestra vennero segnalati da alcune colleghe ad inizio anno scolastico al dirigente d’istituto. Quest’ultimo avvisò i carabinieri. Partì una indagine. I metodi educativi della maestra vennero ripresi da una telecamera nascosta e quelle immagini, un filmato di oltre 400 ore in classe, finirono in Procura.

Il gip del tribunale di Vasto dispose gli arresti domiciliari per la docente, poi revocati. Né l’autorità scolastica locale né il ministero ritennero tuttavia di sospendere l’insegnante. La maestra che risiede a San Salvo avrebbe potuto tornare in aula due mesi fa. Non lo ha fatto perchè è malata di una patologia oncologica e perchè l’ uragano che si è abbattuto su di lei pare l’abbia fortemente provata”.

L’avvocato, Antonello Cerella incaricato dai genitori di assisterli, non si sbilancia. “Come ho già spiegato fin dall’inizio, questa vicenda è molto delicata. Quando una vicenda riguarda bambini così piccoli la cautela è necessaria. Attendiamo con serenità le decisioni del gip ”, dice l’avvocato Cerella.

Paola Calvano (Il Centro)