Martedì, 7 Maggio 2019 San Salvo

La Città di San Salvo ricorda Peppino Impastato

Presentazione del saggio del giornalista Ivan Vadori

La notte tra l’8 il 9 maggio 1978 l’attivista e giornalista siciliano Peppino Impastato, noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, fu trovato morto in circostanze che solo dopo anni portarono a riconoscere che si trattò di un assassinio.
In occasione del 41° anniversario della sua morte il Comune di San Salvo giovedì 9 maggio alle ore 18.30 presenterà nella sala teatro del Centro Culturale Aldo Moro il saggio del giornalista Ivan Vadori, corredato dalle fotografie di Elia Falaschi, dal titolo “La voce di Impastato” con il sottotitolo “da Peppino Impastato a Mafia Capitale, l’Italia sotto inchiesta”.
Nell’annunciare l’evento il sindaco di San Salvo Magnacca afferma: “Siamo onorati di ospitare proprio il 9 maggio Vadori e Falaschi che ci racconteranno Peppino Impastato, un giornalista e un siciliano che, come ci ricorda la nipote Luisa, non dobbiamo celebrarlo solo per la sua lotta alla mafia ma anche per la difesa del territorio e a sostegno delle idee di uguaglianze e giustizia sociale, contro le discriminazioni e le sopraffazioni”.
Il libro traccia il percorso d’inchiesta giornalistica di Vadori partendo  da Peppino Impastato fino a Mafia Capitale: sei anni di interviste ad alcuni protagonisti della lotta alla mafia in Italia.
“Il saggio di Vadori di Impastato – commenta l’assessore alla Cultura Maria Travaglini – ha ottenuto importanti riconoscimenti perché contribuisce a portare avanti il messaggio di Peppino Impastato perché le sue idee sono mai morte”.
Ivan Vadori, classe 1981, è giornalista free lance. Collaboratore de Il Fatto Quotidiano, Affari Italiani, Messaggero Veneto. Da sempre in prima linea a difesa dell’art.21, promotore della cultura antimafia. E’ stato nel direttivo nazionale dell’associazione Annaviva, l’unica in Italia in memoria della reporter Anna Politkovskaja. E’ referente per il nordest di Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato. 
Elia Falaschi, classe 1980, è fotografo professionista specializzato in fotografia di spettacolo, ritrattistica e architettura. Dal 2007 collabora con l’agenzia Phocus Agency per la quale segue eventi culturali, festival e rassegne. Al suo attivo numerose pubblicazioni su libri, riviste e testate giornalistiche. Ha esposto le sue foto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.